Una stanza del sollievo al pronto soccorso di Sondrio

Il Rotary Club Sondrio ha contribuito all’inaugurazione di uno spazio unico per i pazienti in fase terminale del Pronto Soccorso, garantendo dignità e assistenza.

Sondrio

«Curare a volte, alleviare spesso, confortare sempre», il messaggio di Ippocrate che i soci del Rotary club Sondrio hanno voluto fare proprio e iscrivere sulla targa posta all’ingresso della “Stanza del sollievo” inaugurata questa mattina in un’ala apposita del Pronto soccorso di Sondrio, defilata rispetto a un reparto che si caratterizza per i rumori delle barelle e dei monitor e per l’andirivieni di operatori e pazienti impegnati nelle fasi di diagnosi e cura dei pazienti.

Un luogo protetto in cui poter ospitare i pazienti che afferiscono in Pronto soccorso e che sono al termine della loro vita e permettere di assisterli con dignità sia ai loro familiari sia agli operatori stessi del reparto. Una stanza particolare, unica al mondo, perché nessuna struttura ospedaliera né in Italia né in altri paesi può contare su uno spazio simile, dotata com’è di un sistema di illuminazione all’avanguardia che riproduce il cielo e il sole.

L’idea di realizzarla è di Raniero Spaterna, direttore del Pronto soccorso di Sondrio, che l’ha rappresentata alla direttrice generale di Asst Valtellina e Alto Lario, Ida Ramponi, la quale l’ha subito accolta con favore, dopodiché l’ha condivisa con il Rotary club Sondrio di cui fa parte e in cui ricopre anche il ruolo di assistente del governatore, che l’ha approvata e sostenuta.

Ieri, in sede di inaugurazione, era infatti presente Tiziana Colombera, presidente del Rotary club Sondrio, la quale ha ricordato l’impegno su questa specifica azione anche dei suoi predecessori, Marco Deghi e Bruno Glaviano, così come c’erano altri membri del sodalizio, tra cui Stefano Giustiniani, Michele Rigamonti, Andrea Del Martino, Marco Caprari, progettista della stanza, Sergio Schena, e Marco Scaramellini intervenuto anche come sindaco di Sondrio e presidente della Conferenza dei sindaci di Asst.

«Sono grato alla direttrice generale Ramponi per la sensibilità che ha dimostrato condividendo il progetto – ha detto Raniero Spaterna –. Avevamo l’esigenza di trovare uno spazio di dignità per i pazienti, i loro familiari e gli operatori che si trovano a gestire situazioni delicate. I medici del Pronto soccorso hanno contribuito a sviluppare l’idea e nel Rotary club ho trovato un’adesione fattiva. Questo è un progetto della nostra città che è stato ben realizzato. Per noi operatori, poi, è fondamentale».

Sicura l’approvazione della direttrice Ramponi che ha ringraziato Spaterna: «al quale va il merito di aver avuto l’idea e ringrazio il Rotary club che l’ha realizzata – ha detto –. È un grande valore aggiunto per il nostro ospedale, una continuazione della cura nel rispetto della dignità delle persone».

Uno spazio di nove metri quadrati, dotato di un letto ospedaliero, alcune poltroncine, un lavandino, una pavimentazione in legno naturale, il soffitto in legno con l’inserimento della lampada cielo-sole, un sistema di diffusione di musica a 432 Hz, la parete di fronte al letto con riprodotta l’immagine del muschio e la parete laterale con un pannello che riproduce un grande campo di lavanda.

L’impatto è davvero bello, e il feedback di coloro che l’hanno già, purtroppo, utilizzata, è molto positivo.

«Siamo contenti di aver potuto dare il nostro contributo – ha detto Tiziana Colombera – e ringraziamo tutti, soci e non soci, che ci hanno supportati».

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