Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 03 Novembre 2026
Valdidentro: esercitazione antincendio con droni e soccorsi
Oltre settanta operatori hanno testato la prontezza d’intervento. La tecnologia ha supportato il recupero di un ferito simulato.
Lettura 1 min.Non una reale emergenza, ma è stata una complessa e articolata esercitazione di Antincendio Boschivo (AIB), organizzata dalla Comunità Montana Alta Valtellina, quella che ha avuto luogo nello splendido scenario dei laghi di Cancano, in Valdidentro, complici una splendida giornata di sole e un notevole spiegamento di forze e di volontari. L’operazione, pianificata sotto la diretta direzione del responsabile operativo dell’ente comprensoriale Michele Zanoli, ha messo a dura prova la prontezza d’intervento, la tenuta dei collegamenti radio e la cooperazione tra volontari appartenenti a corpi differenti in scenari ad alta criticità.
L’addestramento ha visto lo schieramento sul campo di oltre settanta persone tra volontari delle squadre AIB locali, operatori della Protezione Civile e professionisti del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza. A dirigere le complesse manovre tattiche e di spegnimento sono stati due Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), Gerardo Urbani e Fausto Trinca Rampelin che, affiancati dal coordinatore della sezione di Protezione Civile ospitante Matteo Rocca, hanno coordinato le diverse dinamiche che hanno interessato i volontari dislocati sul territorio.
(Foto di Daniela Gurini)
Accanto alle classiche manovre di contenimento del fuoco, incentrate sulla verifica dei tempi di risposta delle squadre, il corretto utilizzo delle attrezzature idrauliche e la stesura delle linee di manichette, l’edizione di quest’anno ha introdotto un focus speciale di eccezionale complessità tecnica: la simulazione del ferimento di un volontario in ambiente impervio e il successivo recupero da parte delle istituzioni preposte quali il Soccorso Alpino e il SAGF. In questo scenario, il ruolo della tecnologia è stato centrale grazie al modulo UAS (droni) della Provincia di Sondrio.
I velivoli leggeri guidati dai piloti della provincia, capitanati dal neo responsabile Andrea Mazzoni, non si sono limitati alla localizzazione iniziale del ferito sotto la coltre di fumo, ma hanno svolto una duplice funzione strategica: hanno fornito un supporto continuo alle operazioni valutando dall’alto l’andamento del fronte dell’incendio e hanno garantito la sicurezza dei tecnici del Soccorso Alpino (CNSAS) e del SAGF durante tutta la durata della manovra.
(Foto di Daniela Gurini)
«Una volta individuato l’infortunato – questo il racconto della giornata – sono scattate le delicate procedure di recupero verticale e sanitario. Parallelamente alle operazioni di spegnimento e salvataggio, l’esercitazione ha previsto anche la fondamentale fase investigativa. I Carabinieri Forestali del parco nazionale dello Stelvio, stazione di Valdidentro, sono infatti intervenuti sul perimetro dell’incendio per avviare le indagini e i rilievi scientifici necessari a valutare la natura del rogo. «La presenza di oltre settanta operatori – ha evidenziato Zanoli – e la perfetta integrazione tra i sistemi tecnologici come i droni e i volontari di protezione civile AIB, corpi specializzati dal Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza, dimostrano quanto sia alto il livello di reattività del nostro sistema».
© RIPRODUZIONE RISERVATA