Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 03 Febbraio 2026
Valtellina e Valchiavenna: la neve è arrivata anche alle basse quote
La neve è scesa abbondante imbiancando anche il fondovalle. Disagi alla circolazione e pericolo valanghe.
Sondrio
In pochi si aspettavano la neve nel fondovalle, questa mattina, nonostante il maltempo fosse stato ampiamente annunciato, forse anche per il fatto che pochi giorni fa ci si era attrezzati per affrontarla e invece non si era vista se non alle quote più alte.
Invece, i fiocchi hanno cominciato a scendere abbondanti e fitti, in Valchiavenna, intorno alle 8, tant’è che sembrava essere in arrivo una nevicata memorabile capace anche di attecchire. E in parte è pure successo, perché le strade e i prati nel giro di un niente si sono imbiancati, ma i fiocchi si sono presto diradati lasciando spazio a una debole pioggerella.
La stessa che ha dominato la scena in bassa Valchiavenna e in bassa Valtellina, mentre la neve ha fatto la sua comparsa da Sondrio in su a partire dalle 8.30 del mattino. Anche qui fitta e a larghe falde, tant’è che nel giro di pochissimo le strade, soprattutto sul versante retico, si sono imbiancate ed hanno dato anche del filo da torcere agli automobilisti in transito, anche a coloro che erano correttamente dotati di gomme da neve.
Risalire verso Montagna alta, ad esempio, non è stato così agevole nel pieno della perturbazione nevosa, tanto meno verso la Valmalenco, dove il transito è stato rallentato anche da un incidente avvenuto di primo mattino con protagonista una vettura che montava gomme estive.
Siamo in pieno inverno, anche abbastanza tosto, per cui è fondamentale montare gomme da neve per viaggiare sulle strade della provincia di Sondrio, anche se si risiede nel fondovalle.
Poi, ovvio, più si sale in quota e peggio è. Le località sciistiche e i passi alpini sono tutti innevati ed occorre procedere con prudenza e con la dotazione rigidamente invernale.
Oggi sono state necessarie le catene, ad esempio, fra Maloja e Casaccia, sul passo, in pratica, ma era innevato anche lo Julier fra Tiefencastel e Mulegns e il Bernina, fra Punt Muragl e Campocologno, e ovviamente massima attenzione sul Foscagno, in accesso alla Livigno olimpica. Anche qui la pulizia del fondo stradale è costante, ma la neve la sta facendo da padrona in queste ore.
Domani è previsto un nuovo passaggio perturbato con precipitazioni inizialmente deboli poi moderate nel pomeriggio con neve oltre i 900-1000 metri. Giovedì schiarite al mattino, ma poi saranno di nuovo le nuvole protagoniste con l’arrivo di una depressione nord atlantica che interesserà anche la giornata di venerdì con neve a quote più alte però, intorno ai 1400 metri.
Le temperature restano stazionarie, ma tipiche invernali. La minima è scesa oggi a -6 a Livigno paese e la massima non è andata oltre lo zero. Madesimo è rimasta sottozero, con una minima di – 4 e una massima di -2, Bormio era data fra i -2 e i 3 gradi, Sondrio fra i 3 e i 6 gradi.
Un autentico tempo da lupi, come si suol dire, che invita a restare in casa ed a muoversi con massima prudenza sulle strade.
Alto, infine, il pericolo di valanghe su Retiche, Orobie e Adamello, tre marcato, con distacchi possibili anche con debole sovraccarico.
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