Cronaca / Valchiavenna
Mercoledì 09 Settembre 2026
Chiavenna, viale Risorgimento è un colabrodo: asfaltature dal 15 settembre
L’intervento da 152mila euro prevede la rimessa in quota di chiusini e caditoie, ma anche la chiusura delle fessurazioni e il rifacimento totale del manto bituminoso di base
Lettura 1 min.Chiavenna
Bisognava solo attendere la fine della Sagra dei Crotti, ma l’operazione non era più differibile. Perché l’asfalto di viale Risorgimento a Chiavenna è ormai un colabrodo. Partirà il 15 settembre l’atteso piano di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali con un investimento complessivo di 152mila euro.
Un’arteria da rifare
L’operazione punta a risanare in modo incisivo le criticità del manto stradale di alcune tra le arterie commerciali e di collegamento più trafficate del territorio chiavennasco: viale Risorgimento, principale porta d’accesso al centro storico e strada particolarmente frequentata da residenti e turisti, corso Vittorio Emanuele II° e corso Giuseppe Garibaldi. Praticamente tutta la parte asfaltata, nell’area di Pratogiano e via Picchi c’è il porfido, di quella che è di fatto la circonvallazione interna della città. Da piazza Verdi all’ex passaggio a livello.
La diagnosi dello stato di fatto, contenuta nella relazione tecnica, evidenzia una situazione ormai compromessa. Peraltro sotto gli occhi di tutti. Ampi tratti della rete viaria presentano uno strato d’usura fortemente deteriorato dal tempo e dal continuo transito dei veicoli. Nelle zone maggiormente compromesse si registrano fessurazioni longitudinali e trasversali estese all’intero pacchetto in conglomerato bituminoso, con il serio rischio di provocare imminenti cedimenti, distacchi e la progressiva disgregazione dell’asfalto. Per risolvere alla radice la problematica il progetto prevede una strategia differenziata. Nelle tratte meno danneggiate si procederà con la scarifica della superficie e la stesa del nuovo tappeto d’usura mentre dove il degrado risulta più profondo, il cantiere eseguirà la demolizione e la ricostruzione integrale del pacchetto bituminoso di base. I lavori non si limiteranno alla sola asfaltatura.
Tutto sul piano strada
L’intervento comprende la messa in quota di chiusini e caditoie, unitamente al completo ripristino della segnaletica orizzontale, con particolare attenzione per gli attraversamenti pedonali e i dossi rallentatori. Cura specifica sarà riservata alle raccordature in corrispondenza degli accessi privati, carrai e pedonali, al fine di ottimizzare il convogliamento delle acque meteoriche ed evitare ristagni. Il cantiere dovrebbe durare circa un mese. Forse qualcosa meno. Non c’è una ordinanza specifica per il traffico, ma i disagi ci saranno con possibili rallentamenti soprattutto la mattina e nel tardo pomeriggio, quando il traffico è più intenso.
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