Cronaca / Valchiavenna
Mercoledì 03 Giugno 2026
Da Frasciscio fino a Como a piedi: è il cammino di don Guanella
Un itinerario di 140 chilometri in cinque tappe sulle orme del sacerdote divenuto santo
Lettura 3 min.Arriva l’estate che invoglia alle escursioni e con essa avviene il rilancio di un cammino in Valchiavenna e alto Lago. È “Il cammino di don Luigi Guanella” che si sviluppa da Fraciscio fino a Como, lungo sentieri, strade e vie lacustri percorse dal sacerdote della Val di Giust diventato santo.
Un itinerario percorribile quasi in tutte le stagioni che è ora valorizzato e pubblicizzato con una serie di brevi documentari suddivisi in cinque tappe, che raccontano 140 chilometri “tra storia, fede, natura e cultura”. I filmati, commissionati dall’Opera Don Guanella al regista varesino Carlo Prevosti (che ha recentemente presentato il documentario “La valle scalza” al Festival di Trento), sono ora tutti visibili sul sito www.suipassididonguanella.org e sull’omonimo canale Instagram. Una forma agile, meno di dieci minuti ciascuno, interviste brevi, montaggio veloce, per visitare i luoghi accompagnati da una guida e dalle persone che incontra lungo i tragitti. Girati lo scorso autunno, i video hanno come protagonista Luca, ventiduenne che conosce la Valle Spluga, ama la montagna e vorrebbe farne il proprio lavoro, che si incammina sui passi di San Luigi illustrando le varie tappe.
Il percorso, che unisce tratte già esistenti attribuendo loro nuovi significati, è stato ideato nel 2011 da don Adriano Folonaro, incontrato nel primo episodio della serie. Luca si imbatte nel sacerdote a Gualdera, al cosiddetto Mut del vént, e si fa spiegare la genesi del cammino: “per conoscere una persona bisogna calpestare il terreno che ha calpestato lui” afferma il prete. Il viandante era partito da Campodolcino, visitando il Mu.Vi.S e incontrando la sindaca Enrica Guanella, che parla dello spopolamento delle valli dicendosi convinta che ci sarà un ritorno alla montagna. A Fraciscio, il giovane visita la casa nella quale San Luigi nacque nel 1842 e dialoga con don Nico Rutigliano, rettore del santuario Sacro cuore di Como: “San Luigi è stato un uomo dell’800 che ha saputo guardare avanti” sintetizza il sacerdote. Don Nico compare anche nella seconda tappa, che tocca Gallivaggio, Olmo, Prosto, Savogno e Chiavenna. Da Prosto, dove nel 1866 celebrò la Prima Messa e iniziò il suo ministero, si sale alla panoramica Savogno, immortalata in alcune delle più belle immagini dei video, dove don Luigi fu parroco per otto anni di movimento e inquietudine e si chiarì le idee sul suo futuro, per recarsi poi a Torino da don Giovanni Bosco. Il passaggio da Olmo rispolvera una delle pagine più amare della vita del Santo, che vi trascorse un periodo di contrasti, mentre a Chiavenna il pellegrino sosta al Deserto e visita il parco Marmitte dei giganti con il sentiero che scende proprio alla Chiesa di Prosto.
I singoli episodi forniscono gli elementi base sulla vita del Santo, sui luoghi e sull’itinerario, stimolando la curiosità e mettendo a disposizione le informazioni necessarie per partire, senza essere troppo descrittivo. A questo si aggiungono le riflessioni sul senso del cammino, sull’attualità delle opere di don Luigi e le trasformazioni di società e paesaggio avvenute in quasi due secoli.
Il video numero 3 tocca Chiavenna, il Ponte del Passo e Traona. La Valchiavenna si può scendere seguendo varie alternative, come la via Francisca o la pista ciclabile, per arrivare al Sasso di Dascio, punto facile da raggiungere dove la vista spazia. Qui è Marcella Fumagalli del Cai Novate a illustrare il Pian di Spagna alla foce dei fiumi Mera e Adda, la preziosa riserva naturale e la bonifica di fine ‘800 promossa anche da don Guanella. Don Nico parla di come il lavoro dia dignità alle persone, mentre don Marco Grega alla casa Madonna del lavoro di Nuova Olonio sottolinea l’attenzione del religioso alla “promozione sociale” e come fosse “un uomo concreto”. A questa caratteristica si collega l’approdo a Traona, dove don Luigi ristrutturò un fabbricato per farne una scuola per i poveri.
Il quarto spezzone, dopo Traona e Nuova Olonio, imbocca la vecchia via Regina e arriva Dongo, Musso, Pianello del Lario. Si osserva da fuori il bellissimo Giardino del merlo, parco botanico creato a fine ‘800 e molto caro a don Guanella, ma ora chiuso per alcuni tratti pericolosi. L’associazione Giardino del merlo sta però lavorando a un progetto di recupero con i Comuni di Musso e Dongo. Giunto a Pianello, il viandante Luca visita l’Ospizio di Camlago a Pianello e incontra suor Franca Vendramin, superiora della Casa Sacro cuore, ricordando suor Marcellina Bosatta e sua sorella Chiara e la loro attenzione ai bisognosi. Da là, una sera il Santo si imbarcò con un barcaiolo e due suore e raggiunse Como, sede dell’ultima tappa. Tra i luoghi comaschi cari a don Luigi: il Tempio Voltiano, dove nel 1899 celebrò il centenario della pila, giacché Alessandro Volta aveva conciliato scienza e fede; il Palazzo Vescovile; il Duomo; collegio Gallio; l’ex seminario di Sant’Abbondio dove si incrociano via Francigena e via Regina; la Casa Santa Maria della Provvidenza con il museo (“come diceva don Guanella, chi cammina con Dio viaggia lieto” sottolinea don Roberto Rossi). Conclusione del viaggio al Santuario del Sacro cuore.
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