La storia infinita della strada fra Prata e Lottano

Fa discutere il cantiere che avrebbe dovuto essere concluso più di un anno fa

Prata camportaccio

Doveva essere tutto pronto per marzo, ma dello scorso anno. Invece, a oltre un anni di distanza dalla data di scadenza originaria per la fine del lavori di riqualificazione della strada che collega Prata Camportaccio a Lottano il cantiere è tutt’altro che chiuso. Il tema è stato portato in discussione durante l’ultima seduta del consiglio comunale con una interrogazione presentata dalla minoranza del gruppo Bene Comune capitanata dall’ex sindaco Davide Tarabini.

Il momento di fare il punto della situazione su un cantiere ormai infinito. L’obiettivo dei lavori è quello di migliorare le condizioni di viabilità e sicurezza della strada comunale con la realizzazione di piazzole di interscambio, riqualificazione e posa di barriere di protezione, consolidamento di alcuni tratti stradali, l’allargamento del tornante presso il bivio verso Val Boera e la sistemazione di alcuni franamenti in corrispondenza del sentiero pedonale prospiciente il tornante di Dona. «Avevamo davanti due strade – ha spiegato il consigliere comunale delegato ai lavori pubblici Eugenio Bernasconi - . La prima era quella di aprire un contenzioso con la ditta incaricata fino alla revoca dell’appalto. Avrebbe significato un allungamento dei tempi, lo stop dei lavori e il rischio di perdere i finanziamenti. Abbiamo scelto la strada della collaborazione con la ditta, cercando di trovare strade per finire i lavori nel più breve tempo possibile. Credo che per la fine di maggio le operazioni saranno completate. Non è stata questa l’unica interrogazione presentata in consiglio».

Decisamente critica la minoranza sulla scelta dell’amministrazione di sdoppiare l’area tecnica in due settori che si occuperanno di edilizia privata e lavori pubblici e sulla decisione di affidare la responsabilità della prima al vicesindaco Andrea Pruneddu. Con un atto al quale lo stesso vicesindaco ha partecipato con voto favorevole. Un provvedimento “temporaneo” secondo la maggioranza del sindaco Antonio Venezia, visto che entro l’anno dovrebbe arrivare un concorso per l’assunzione di un capo area.

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