La Valchiavenna piange Giada, 20 anni: soffriva di una malattia genetica rara

Tragedia. La giovane, originaria di San Cassiano, è morta all’ospedale Niguarda. Oggi l’addio. Aveva la sindrome di Danon. Sottoposta a trapianto di cuore che ha avuto delle complicazioni.

Prata Camportaccio

Viveva a Lugano con mamma Cristina, ma le radici sono sempre state saldamente piantate a San Cassiano.

E li tornerà per l’ultimo saluto, oggi, alle 16, e per la tumulazione delle ceneri nel cimitero, a cremazione avvenuta.

Decisamente troppo presto per una ragazza giovane, bella, dolce e piena di vita, come Giada Bonomelli, mancata a soli 20 anni a causa di una malattia genetica rara, la sindrome di Danon, scoperta nel novembre del 2024 e a cui non è stato possibile porre un argine.

Le hanno provate tutte Giada e mamma Cristina, sempre al suo fianco, così come la zia Emanuela e i cugini Martina, Gianluca, Alice, Andrea e Fabio.

Non l’hanno lasciata sola mai, nemmeno nelle ultime settimane, dopo il ricovero al Niguarda di Milano per sottoporsi al trapianto di cuore. Perché dopo tanto peregrinare negli ospedali di Berna, Zurigo, Lugano, Padova, senza riuscire ad arrivare a una soluzione, proprio perché trattasi di malattia rara, Giada è stata presa in carico dagli specialisti del Niguarda che hanno consigliato il trapianto, stanti i problemi a livello cardiaco che si stavano evidenziando.

Il 28 dicembre il ricovero «poi, da inizio gennaio, Giada è stata sottoposta a sedazione per prepararla al meglio al trapianto – dicono i famigliari – che è avvenuto il 17 successivo e l’intervento era andato bene. Piano piano si stava riprendendo, il decorso era positivo, ma una piccola complicazione ha cambiato il corso delle cose. La situazione ha iniziato a peggiorare fino alle 23.30 di mercoledì quando la nostra Giada si è addormentata per sempre».

Con mamma Cristina accanto e tutti i suoi famigliari più stretti, che non dimenticheranno mai il suo sorriso, la sua voglia di vivere e di stare in mezzo ai bambini. Studiava per diventare maestra d’asilo, questa era la sua mission.

«Era bella, allegra, amava divertirsi e amava la Valchiavenna – dice la cugina Martina -. Tant’è che tornava spessissimo a San Cassiano, era la sua casa qui e qui vogliamo che torni, per stare vicino a noi, ai nostri nonni».

Una famiglia molto unita quella di origine di Giada, che lo è ancor più in questo triste momento.

«Un’anima pura e un sorriso luminoso ora vegliano su di noi», è l’incipit che hanno scelto per l’annuncio funebre, perfetto per Giada che ora riposa nella casa funeraria Paggi di Nuova Olonio in via Prati Rossi 20.

Attonita la Valchiavenna di fronte a questo lutto così pesante da sopportare. Certamente mamma Cristina non sarà sola, oggi, nella parrocchiale, ma sorretta da tante persone che si immedesimeranno nel suo dolore e la sorreggeranno.

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