Cronaca / Valchiavenna
Martedì 17 Febbraio 2026
Madesimo, valanga sul Lago Nero: ricerche sospese per il 57enne disperso
Le operazioni sono state interrotte a causa del maltempo. L’uomo era stato travolto domenica nei pressi del Monte Spluga.
Madesimo
Le ricerche sono state sospese, almeno temporaneamente. Le forti nevicate che nella notte tra lunedì e martedì hanno interessato l’area di Madesimo hanno reso estremamente pericoloso proseguire le operazioni per individuare l’escursionista di 57 anni travolto domenica pomeriggio da una valanga in quota.
L’uomo, residente a Rozzano, è disperso da due giorni nella zona del Lago Nero, sopra il Monte Spluga, dove il distacco nevoso ha investito una motoslitta trascinandola fino allo specchio d’acqua ghiacciato. Le squadre di soccorso avevano continuato a operare senza sosta, sfruttando ogni possibile finestra di sicurezza, ma l’ulteriore accumulo di neve sulle pendici ha aumentato drasticamente il rischio di nuovi distacchi, imponendo questo pomeriggio lo stop temporaneo delle attività sul campo.
Secondo quanto riferito dai soccorritori, le precipitazioni intense e il vento in quota hanno modificato in poche ore la stabilità del manto nevoso, rendendo instabili ampie porzioni del versante. Le condizioni attuali non consentono di garantire l’incolumità degli operatori impegnati nella ricerca, già costretti a muoversi in un ambiente particolarmente impervio e complesso dal punto di vista nivologico.
Il dispositivo di intervento resta comunque pronto a riprendere le operazioni non appena la situazione lo permetterà. Nelle ore precedenti alla sospensione erano impegnati numerosi tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, affiancati dal Soccorso alpino della Guardia di finanza, oltre ai vigili del fuoco con personale specializzato negli interventi su neve e ghiaccio. In azione anche i droni per il monitoraggio dall’alto e gli speleosub, che avevano effettuato immersioni nel lago che hanno permesso di accertare la presenza della motoslitta sotto la superficie ghiacciata, ma non di ritrovare l’escursionista.
Quando le condizioni meteo lo hanno consentito, il supporto aereo è stato garantito dall’elicottero di Areu Lombardia decollato da Bergamo, con a bordo anche unità cinofile antivalanga. L’intervento si è svolto in stretto coordinamento tra tutte le forze impegnate in quota, mentre i collegamenti logistici sono stati assicurati con motoslitte e mezzi specializzati.
Il 57enne faceva parte di un gruppo di amici provenienti dall’hinterland milanese, tra cui anche sua moglie, che stavano effettuando un’escursione in autonomia in Valchiavenna. Tre di loro, in sella ad altrettante motoslitte, sono riusciti a mettersi in salvo dopo il distacco, mentre per il quarto non c’è stato nulla da fare: travolto dalla massa nevosa, non è più riemerso. Potrebbe essere finito anche lui nel lago, oppure essere stato sbalzato lontano dalla motoslitta e trovarsi sepolto sotto la neve. In ogni caso, sono ormai nulle le speranze di ritrovarlo ancora in vita.
Ora tutto dipende dall’evoluzione del meteo e dalla stabilizzazione del manto nevoso. Solo quando il rischio valanghe tornerà a livelli accettabili sarà possibile riprendere le ricerche in sicurezza.
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