Maggiori controlli al Passo Spluga dopo il mortale sul viadotto

La Prefettura di Sondrio ha annunciato il provvedimento già attivo sullo Stelvio

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Madesimo

Anche sul Passo dello Spluga, così come già avviene per lo Stelvio, i controlli preventivi da parte delle forze dell’ordine verranno implementati quest’estate a garanzia di una maggiore sicurezza del tracciato preso di mira, soprattutto nei fine settimana, da nugoli di motociclisti, oltre a ciclisti, autovetture, caravan, camper.

Lo assicurano dalla Prefettura di Sondrio, contattata lunedì, all’indomani del tragico incidente stradale che ha fatto un morto, una donna di 49 anni, tedesca, e due feriti gravi, suo marito, di 60 anni, e un motociclista monzese di 27.

Quest’ultimo era l’ultimo di un gruppo di motociclisti saliti dalla Brianza per raggiungere Montespluga e con ogni probabilità valicarne il Passo e del loro passaggio si sono accorti in molti durante il tragitto. Perché si sono fatti non solo sentire, ma anche notare, dalle persone che si trovavano in strada, a Campodolcino, a ridosso del pranzo.

«Io li ho visti passare a mezzogiorno esatto dal paese - dice una persona di Campodolcino - e mi è caduto l’occhio proprio sulla Kawasaki che chiudeva il gruppo, quello che ho poi letto aver provocato l’incidente. Andava ad una velocità notevole e prova ne è il fatto che in meno di 24 minuti è giunto al viadotto di Montespluga. E fare questo tratto in 24 minuti vuol dire andare velocissimi».

Così è stato, infatti, tant’è che la gopro che il motociclista aveva sul casco documenta i continui sorpassi e le impennate compiute fino al punto dello scontro col van Volkswagen su cui viaggiavano i turisti tedeschi col loro cane, l’unico uscito indenne dal sinistro.

Il motociclista ha sorpassato due auto all’altezza del viadotto, ha impennato, ha perso il controllo della due ruote che si è fiondata contro l’abitacolo del van non con la ruota anteriore, ma la posteriore. E stando così le cose è pacifico che l’indagine nei suoi confronti si apra per omicidio stradale.

Intanto, questa mattina, in obitorio a Sondrio verrà effettuata la ricognizione cadaverica sulla donna morta, dopodiché la salma verrà, con ogni probabilità, liberata e consegnata alla figlia per le esequie.

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