«Karaoke e danze sexy fino a tarda notte». Multati gli ex titolari del Bar H

Il caso aveva fatto discutere a Novate mezzola. Ora la Giustizia è intervenuta

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Novate mezzola

Solo una persona, una donna di 57 anni che risiede a ridosso del locale, si è determinata a procedere anche per vie legali pur di riavere il proprio diritto al riposo notturno. Appoggiata anche dal circondario, perché la situazione era nota a tutti, anche al sindaco del Comune di Novate Mezzola, Fausto Nonini, che aveva emesso una apposita ordinanza sindacale il 16 gennaio del 2024 al riguardo, ma alla fine solo grazie alla determinazione della parte offesa è stato possibile ottenere un risultato tangibile. Che risiede nella condanna per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, articolo 659 del codice penale punibile con la sola ammenda, del gerente il centrale bar H di Novate Mezzola nel periodo a cavallo fra il 2023 e il 2024.

Gerente che ha poi ceduto l’attività ad altre persone, ma che è il destinatario di questa condanna a 225 euro di ammenda, al versamento di una provvisionale di 1000 euro alla persona offesa nelle more della definizione del procedimento per la quantificazione del danno morale in sede civile, e al rimborso delle spese di costituzione di parte civile. Sentenza emessa ieri dal giudice monocratico del tribunale di Sondrio, Giulia Estorelli, nei confronti dell’ex gerente Ivo Fadale, 40 anni, originario del Milanese, ma residente a Cercino, mentre la sua collaboratrice, Lorella Elisabetta Poncia, sempre di Cercino, è stata mandata assolta. A loro veniva contestato il superamento del limite delle immissioni acustiche in occasione di serate all’insegna del karaoke, delle danze, come il ballo sexy in costume del 9 dicembre 2023, alla presenza di due danzatrici, appunto, in bikini, e di altri eventi studiati apposta per attirare la clientela. In questo niente di male, ovvio, fa parte della strategia di vendita del prodotto commerciale, il punto era però dato dal fatto che il rumoreggiare fino a notte fonda, anche fino alle 3-4 del mattino seguente impedivano al vicinato di prendere sonno. Persino il sindaco della località, chiamato a riferire in aula, non ha potuto esentarsi dal ricordare il riverbero che giungeva in municipio dal vicino bar anche durante le serate dedicate alle Giunte e ai Consigli. Lo stesso sindaco, come detto, si era espresso con apposita ordinanza, in seguito alla ricezione di un esposto il 31 luglio del 2023, che aveva anche girato ad Arpa Lombardia perché verificasse le emissioni rumorose emesse dall’sercizio pubblico di piazza Europa. E l’indagine fonometrica di Arpa aveva confermato l’esistenza di rumori molesti. L’auspicio, ora, è che questa situazione non si ripeta alla luce del fatto che il bar, con tanto di tavolini esterni, è funzionante anche se con una gestione diversa.

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