Cronaca / Valchiavenna
Sabato 18 Aprile 2026
Sanità a Sondrio, Chiavenna e Sondalo: lavori in corso e sì al campus del Morelli
Via libera dei sindaci salvo Faedo per il campus al Morelli di Sondalo. Ramponi, Asst: «Progetti da finire per gli ospedali»
Sondrio
La Conferenza dei sindaci sulla sanità di Asst Valtellina e Alto Lario, convocata giovedì ha approvato la proposta di Gerlando Marchica, referente provinciale del sindacato Nursind, appoggiata anche dalle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil e da Nursing up, di aprire un campus universitario per le professioni sanitarie al Morelli di Sondalo.
«Sappiamo quanto bisogno vi sia di formazione di livello superiore, universitario, in provincia di Sondrio, dove l’unico corso di questo tipo presente è quello in Infermieristica di Faedo Valtellino - ha detto il presidente della Conferenza dei sindaci, Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio - per cui l’idea di Marchica ci è sembrata interessante, valida, meritevole di approfondimento pur evitando di creare doppioni e penalizzare iniziative già in essere, valide e consolidate come quella di Faedo Valtellino. Ecco perché come Consiglio di rappresentanza dei sindaci abbiamo accolto questa proposta e la mettiamo ai voti come atto di indirizzo politico da inviare a Regione e Provincia per ulteriori approfondimenti».
Un voto che ha visto l’astensione del sindaco di Faedo. Ma la conferenza ha preso in esame anche lo stato dei progetti avviati, dal completamento delle Case di Comunità, entro giugno, l’efficientamento dell’ospedale di Sondrio per 70 milioni di euro. A illustrare lo stato dell’arte alla Conferenza la direttrice generale dell’Asst, Ida Ramponi.
In un post olimpiadi che ha impegnato molto Asst Valtellina e Alto Lario «anche se è andato tutto bene, perché gli interventi di soccorso sugli atleti sono stati pochi e di non grave entità», ha detto Ida Ramponi, direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale locale in sede di Conferenza dei sindaci sulla sanità, il piede è premuto sull’acceleratore per portare a termine la progettualità in essere sui presidi aziendali di Sondrio, Chiavenna e Sondalo in particolare e sul riassetto della medicina territoriale col varo, entro giugno, di tutte le Case di comunità e degli ospedali di comunità programmati.
«Rispetto a Sondrio, dove stiamo lavorando ad una progettualità massiccia di ampliamento ed efficientamento dell’ospedale per 70 milioni di euro – ha detto Ramponi – stiamo attendendo dal Ministero competente il decreto per l’assegnazione dei fondi che dovrebbe arrivare entro giugno. Abbiamo fatto una ricognizione degli spazi in questi ultimi due mesi, tenuto conto che il progetto è partito due anni e ora sono richiesti anche requisiti differenti, e l’obiettivo dichiarato anche in Regione è di completare il progetto preliminare entro giugno, per poi avviare lo studio di progettazione definitiva entro fine anno. L’obiettivo è impegnativo, i tempi sono stretti, ma noi stiamo lavorando alacremente per rispettarli. Abbiamo creato una squadra di lavoro molto seria, con l’obiettivo di arrivare al punto».
Altro impegno massimo dell’azienda in questa fase è poi sull’ospedale di Chiavenna «sul quale stanno continuando lavori di messa in sicurezza che dovrebbero concludersi a luglio – ha detto sempre Ramponi – e abbiamo ultimato i lavori alla Casa di comunità. Stiamo lavorando anche al trasferimento della risonanza magnetica in dotazione al Pronto soccorso olimpico di Sondalo a Chiavenna e già è individuato lo spazio per ospitarla, per cui si tratta di procedere con i lavori relativi.
Dentro il presidio c’è anche una riorganizzazione dei servizi in corso che verrà attuata da giugno in modo provvisorio con l’attivazione di posti letto di Geriatria e il mantenimento dei letti per sub acuti quindi una rivisitazione dell’area medica per lavorare meglio sulla presa in carico dei pazienti cronici e fragili. Quindi, la fase acuta viene gestita a Sondrio e la fase sub acuta nelle aree territoriali, in questo caso quella di Chiavenna. Ancora, a Chiavenna, con l’adeguamento dell’organico medico abbiamo riattivato servizi e prestazioni come quelle di ortopedia, per interventi a bassa intensità, con possibilità di teleconsulto per tutti i pazienti che afferiscono al Pronto soccorso del posto, di oculistica, con gli interventi di cataratta che riprenderanno, e ci saranno anche ambulatori di cardiologia e pneumologia oltre ad una rivisitazione del servizio di salute mentale. Sono anche arrivati due ecografi nuovi installati a Chiavenna e a Morbegno».
Infine sull’ospedale di Sondalo, Ramponi ha ricordato che «procedono i lavori per introdurre 14 letti di terapia intensiva ex decreto Arcuri e sono ormai in dirittura d’arrivo – ha detto - così come è stato ottenuto l’accreditamento per i letti di osservazione breve intensiva del Pronto soccorso olimpico, quindi quanto previsto nell’ospedale di Sondalo ai fini olimpici resterà in toto come legacy, e il Pronto soccorso del Morelli verrà ampliato comprendendo anche tutti gli spazi che erano serviti ai fini olimpici».
Roberta Trapletti, direttore socio sanitario di Asst, infine, ha ricordato essere già finite le Case di comunità di Bormio, Sondrio, Morbegno e Chiavenna, mentre finiranno entro giugno Tirano e Dongo. Terminati i lavori all’ospedale di comunità di Sondalo, in procinto di terminare a Tirano e in chiusura a giugno a Dongo. Si sta ora lavorando agli arredi e sono state avviate le procedure per la ricerca delle professionalità mediche e infermieristiche».
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