(Foto di Michele Pusterla)
Svolta nelle indagini sui danneggiamenti avvenuti alla stazione ferroviaria di Chiavenna e a un treno della linea Chiavenna-Colico. I carabinieri hanno identificato tre giovani, due maggiorenni e una minorenne, ritenuti responsabili del raid notturno che ha causato disagi ai pendolari e danni per oltre 60mila euro. I tre sono indagati per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio
Chiavenna
Svolta nelle indagini-lampo dei carabinieri della Compagnia di Chiavenna, comandata dal capitano Aldo Leone, sui vandalismi commessi a metà mese ai danni della stazione ferroviaria della località al confine con la Svizzera e di un treno, costretto allo stop forzato e a ricorrere alle “cure” degli addetti del deposito per poter tornare agibile e quindi in servizio. A causa di quei fatti furono soppresse tre corse e i disagi ai pendolari non mancarono.
La sera del 14 aprile sono stati commessi vari danneggiamenti alla stazione ferroviaria di Chiavenna, realizzati mediante il lancio di sassi raccolti dalla massicciata ferroviaria: è stata infranta una finestra della stazione, a margine del sottopassaggio pedonale, e sono stati danneggiati due finestrini della cabina di guida della motrice e la porta di una carrozza di un treno di proprietà di Trenord Spa posteggiato allo scalo ferroviario per la notte e destinato ad essere utilizzato per le corse del mattino successivo sulla linea Chiavenna-Colico.
Le indagini, dirette dalla Procura della repubblica di Sondrio, guidata da Piero Basilone, in coordinamento con la Procura per i minorenni di Milano - competente per territorio per i reati commessi dai non maggiorenni, ma per la legge italiana imputabili - e svolte dal Comando carabinieri di Chiavenna, nelle ultime ore hanno portato all’identificazione di tre giovani italiani, due maggiorenni di 20 e 21 anni e una minorenne di 17 anni.
L’identificazione è stata possibile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di Trenord e Ferrovie dello stato e delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza comunale, in sinergia con la Polizia locale di Chiavenna, nonché attraverso l’ascolto di alcuni testimoni. Il quadro probatorio si è significativamente arricchito in seguito all’esecuzione di tre decreti di perquisizione nei confronti dei tre indagati, emessi dalla Procura di Sondrio e dalla Procura per i minorenni di Milano. Sono stati rinvenuti, nei telefoni cellulari dei giovani, i filmati con i quali si sono ripresi durante l’azione vandalica, mentre erano palesemente alterati, le carte di pagamento con le quali hanno acquistato, poco prima dell’episodio, alcolici in alcuni bar di Chiavenna, nonché i vestiti che indossavano la notte dei danneggiamenti.
Oltre ai danni materiali, che, secondo le prime stime, superano abbondantemente i 60mila euro, il raid vandalico notturno ha provocato pesanti ripercussioni sul servizio di trasporto pubblico locale. Il treno colpito, infatti, destinato a percorrere la tratta Chiavenna-Colico, è stato necessariamente bloccato, comportando la soppressione di ben tre corse mattutine, causando gravi disagi a numerosi lavoratori e ai molti studenti che avrebbero dovuto servirsi del convoglio per raggiungere le scuole, convoglio poi necessariamente trasferito nel deposito di manutenzione di Trenord per le opportune riparazioni.
Per questo, la Procura indaga, oltre che per danneggiamento aggravato, anche per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. L’inchiesta, pertanto, al momento non può dirsi ancora chiusa e potrebbe, a breve, riservare la contestazione di un altro reato al terzetto di indagati.
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