Verceia, via a giugno al cantiere per l’abbattimento dello sperone sulla 36
Anas consegnerà presto il cantiere per l’abbattimento dello sperone roccioso. I lavori, che dureranno 90 giorni, richiederanno sensi unici alternati.
Lettura 1 min.Verceia
Anas consegnerà il cantiere alla ditta incaricata durante il mese di giugno e a quel punto partiranno i 90 giorni necessari per eliminare lo sperone di roccia che a Verceia rende problematico il transito dei mezzi. Soprattutto quelli pesanti. L’operazione era stata annunciata dai vertici di Anas in visita a Chiavenna nei mesi scorsi e, per il momento, le tempistiche sono state rispettate. La cantierizzazione dei lavori non è stata ancora definita, ma è possibile che gli stessi partano già durante la stagione estiva. E sarà un cantiere particolarmente delicato visto che sotto lo sperone corre non solo la statale 36, in quel punto unico accesso da sud alla Valchiavenna, ma anche il tracciato ferroviario della Colico-Chiavenna.
A dare notizia della svolta nell’iter il consigliere regionale Silvana Snider: «Sono contenta di poter annunciare che è in dirittura di arrivo l’intervento che Anas effettuerà per abbattere lo sperone fastidioso lungo la statale 36, sul territorio del comune di Verceia, all’imbocco della Valchiavenna. I lavori saranno consegnati all’impresa il mese prossimo. Sono previsti 90 giorni di lavoro. Forse meno se organizziamo bene e se non ci saranno imprevisti. Si tratta di un contesto complicato per la presenza della linea ferroviaria e per il fatto che la statale in quel punto rappresenta l’unica via di accesso alla valle. Anas sta studiando un piano per ridurre al minimo i disagi per la viabilità, come richiesto. Ce ne saranno, inevitabilmente, ma non arriveremo ad una chiusura della statale per tempi prolungati. I sensi unici alternati, insomma, sono la base sulla quale si sta lavorando».
Snider, quindi, conferma il quadro emerso nei mesi scorsi per un cantiere che avrà un costo complessivo di circa 1.6 milioni di euro. Come annunciato, i disagi saranno inevitabili anche se il direttore di Anas Lombardia Matteo Castiglioni aveva escluso chiusure prolungate della viabilità. I sensi unici non sono tuttavia evitabili. Così come i rallentamenti alla circolazione dei mezzi durante le fasi di cantiere. Prossimamente si saprà di più del piano studiato per contenerli. E si saprà anche quando sarà dato l’effettivo via ai lavori. Per quanto riguarda l’altra opera annunciata da Anas nel fondovalle, cioè l’eliminazione dell’imbuto al termine del rettilineo del canale del Pozzo di Riva, l’azienda è in fase di progettazione. Se ne riparlerà, quindi, nel 2027. Per quanto riguarda gli altri cantieri, sono ripresi i lavori alla galleria del Duur in alta Vallespluga, mentre come noto è stata definitivamente chiusa la partita per il nuovo ponte sul torrente Perandone, aperto però da alcuni mesi, sulla statale 37.
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