Cronaca / Valchiavenna
Lunedì 13 Aprile 2026
Villa di Chiavenna, inaugurata la scuola primaria con il ministro Valditara
Un investimento da oltre un milione di euro per rendere l’istituto più efficiente e funzionale. Lavori finanziati da Comune, Stato e Regione Lombardia.
Villa di Chiavenna
Più efficiente, più funzionale, più decorata e, quindi, gradevole per bambini e insegnanti. Così la scuola dell’infanzia e primaria di Villa di Chiavenna al termine degli interventi voluti dal Comune e inaugurati ieri alla presenza del ministro all’Istruzione e al Merito Giuseppe Valditara. Ha voluto una cerimonia in grande stile l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Pedrini per sottolineare l’importanza che la scuola riveste per una piccola comunità di montagna, e di frontiera, come quella di Villa di Chiavenna.
«Una inaugurazione molto bella – ha commentato il ministro – che evidenzia un tratto comune della nostra visione: quella della valorizzazione delle comunità. Quando giro per l’Italia voglio capire le realtà scolastiche e delle comunità, incontrando amministratori, rappresentanti delle comunità scolastiche e famiglie. Importante per capire le necessità per far passare la politica dalle parole, spesso troppe, a fatti concreti». Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimo Cicolari ha presentato i lavori riguardanti un edificio che, sebbene oggetto di interventi negli anni successivi, risale ormai a metà degli anni Cinquanta.
I lavori hanno riguardato il consolidamento strutturale del solaio di pavimento, la realizzazione della mensa, il rifacimento del tetto, il cappotto isolante, la sostituzione dei serramenti e la realizzazione di decorazioni alle pareti sia interne sia esterne ad opera di Paola Trussoni. Complessivamente, un’operazione da oltre un milione di euro. Tre distinti lotti finanziati dal Comune, dallo Stato e, soprattutto, da Regione Lombardia che, con il bando Recap, ha garantito risorse per 900 mila euro. «Questo lavoro è stato fatto per efficientare tutta la scuola – ha spiegato il sindaco – ma anche per dotare la scuola della mensa e di una sala riunioni per le nostre realtà associative». «Un momento importante per tutto il nostro istituto, che ha un profilo linguistico-sportivo – ha commentato la dirigente scolastica del comprensivo Bertacchi Eliana Giletti –. In questi anni abbiamo creato un’alleanza con il territorio che ci ha permesso di superare piccole criticità consentendoci di muoverci tra tradizione e innovazione e continuare a fornire servizi fondamentali ai nostri ragazzi».
Infine, il consigliere regionale Massimo Sertori, che ha sottolineato l’importanza dei presidi in zone di montagna, soprattutto nei contesti a rischio spopolamento. Discorsi ufficiali che, durante la lunga cerimonia, sono stati intervallati dai canti e dalle poesie dedicate a Bertacchi da parte dei bambini, dall’inno italiano al “Moment de Nostalgia” del Cantore delle Alpi per concludere con l’“Inno a Chiavenna” dello stesso Bertacchi e musicato da Bossi. Dopo il taglio del nastro, il rinfresco per tutti i presenti.
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