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Lunedì 05 Agosto 2024
Tra uragani e ghiacciai, prosegue l’avventura del Ragno Della Bordella in Groenlandia
Un uragano, 300 km in kayak, onde di tre metri e questo è solo l’inizio. Prosegue l’avventura del Ragno Matteo Della Bordella in Groenlandia. L’ex presidente dei “maglioni rossi” sta per raggiungere un’inviolata parete di 1200 metri da scalare
Lettura 1 min.Lecco
Continua l’avventura del Ragno Matteo Della Bordella e dei suoi compagni Silvan Schüpbach, Symon Welfringer e Alex Gammeter tra i ghiacci della Groenlandia. L’obiettivo è una parate inviolata, di 1200 metri.
Al termine del viaggio in kayak i quattro avranno davanti un ulteriore giorno di avvicinamento, per raggiungere la base del bastione roccioso. Va detto che il viaggio in kayak è di 300 chilometri e che i quattro alpinisti avranno 80 chili di materiale a testa, tra cibo e attrezzatura. A questo si sono aggiunti il ghiaccio e il maltempo.
«Un uragano si è abbattuto su di noi con una violenza inaudita, - scriveva ieri Della Bordella - una roba mai vista, speriamo smetta perché siamo fradici».
Oltre all’uragano, il ghiaccio ha fatto ritardare la partenza a Della Bordella. «Oggi avrebbe dovuto essere il primo giorno di spedizione in Groenlandia – scriveva il 12 luglio Della Bordella - e invece sono ancora qui a girare come un criceto per il lago Viverone. La verità è che insieme ai miei compagni di viaggio, Silvan, Symon e Alex, abbiamo deciso di posticipare la nostra partenza ( e di conseguenza anche il nostro ritorno) di una settimana esatta».
Nonostante da anni i ghiacciai stiano riducendosi di molto, quest’anno in Groenlandia le cose sembrano andare diversamente: «Il ghiaccio marino, che quest’anno è particolarmente abbondante sulla costa Sud Est della Groenlandia, non permette ancora la navigazione. Sebbene questo fenomeno, relativo al 2024, non cancelli anni di fusione impressionante della calotta artica e non sia particolarmente significativo su scala globale, secondo il Danmark Metereologiske Institute e secondo molti esperti della zona, si tratta di una quantità decisamente superiore a ogni aspettativa precedente almeno negli ultimi 20-30 anni. E quindi che facciamo? Non ci resta che avere pazienza. Sapersi adattare e avere pazienza sono due cose fondamentali per raggiungere grandi obiettivi».
Così, come scrive ancora Della Bordella, ogni giorno in kayak è un’avventura: «Siamo ripartiti con onde di tre metri, pazzesco! Ora siamo entrati nel fiordo e ci mancano una manciata di chilometri».
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