Sport / Lecco città
Mercoledì 28 Ottobre 2026
Canottieri Lecco: sport paralimpico per infortunati Inail
Il protocollo prevede percorsi di 40 ore con istruttori qualificati. L’iniziativa mira a supportare il reinserimento sociale degli assistiti.
Lettura 1 min.Presentato alla Canottieri Lecco il progetto promosso dal circolo bluceleste con Inail e Comitato Italiano Paralimpico (Cip) per favorire il reinserimento sociale delle persone con disabilità, conseguenti a infortuni sul lavoro, attraverso lo sport.
«Siamo una delle poche società sportive del territorio con tutti i requisiti, dalle strutture agli allenatori abilitati, per consentire alle persone con disabilità, in particolare agli infortunati sul lavoro, di praticare sport e utilizzarlo come strumento di reinserimento sociale.
Essere in prima fila in questa iniziativa ci rende orgogliosi», ha dichiarato Michele Peccati, presidente della Canottieri Lecco. «Indirizziamo le persone che hanno subito gravi incidenti sul lavoro verso lo sport, come mezzo di inclusione, socializzazione e recupero funzionale», ha spiegato Bruno Frangi, coordinatore delle attività paralimpiche Inail per Lecco, Como e Sondrio.
«È stato avviato un protocollo che permette agli assistiti di praticare discipline paralimpiche in strutture adeguate. Non è facile trovare società con i requisiti necessari, compresa la presenza di istruttori qualificati. Per ogni assistito viene concordato un protocollo d’intesa, che prevede un percorso di 40 lezioni, della durata di un’ora ciascuna».
L’obiettivo è accompagnare le persone nella ricostruzione della propria quotidianità. «Per l’infortunato sul lavoro esiste un prima e un dopo. Con questa iniziativa vogliamo aiutarlo a passare dalla prima alla seconda vita, ritrovando il proprio posto nella società e reinserendosi nel tessuto sociale. Offriamo sostegno psicologico e logistico: lo sport, in questo senso, può fare moltissimo», ha sottolineato Enrico Bianchini, assistente sociale Inail-Lecco.
«I nostri istruttori di canottaggio sono abilitati ad accompagnare le persone con disabilità nell’approccio alla disciplina e sono ben disposti a farlo nell’ambito di un’iniziativa importante come questa. Siamo pronti», ha assicurato Mauro Meles, responsabile della sezione canottaggio del Circolo. «Per Inail è una questione molto importante. Ci abbiamo sempre creduto e siamo stati promotori, già in passato, delle Paralimpiadi, nate nel 1960 grazie a un medico dell’Inail», ha ricordato Sergio Ferraro, responsabile della sede lecchese. Presente anche Mauro Rota, già pluricampione di canottaggio con i colori blucelesti, tornato a conquistare medaglie nel pararowing dopo un infortunio sul lavoro. La sua esperienza testimonia come lo sport possa diventare uno strumento concreto per ripartire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA