Ai giapponesi piacciono i pizzoccheri

Sportivi e reporter del Sol levante colpiti dalla cucina e dalle location delle olimpiadi

Livigno

I loro occhi a mandorla si dilatano compiaciuti davanti a un fumante piatto di pizzoccheri che nel piatto stuzzicano il loro appetito. I profumi di burro e formaggio stimolano la curiosità, mentre la prima forchettata fa scoprire un gusto nuovo al palato. È il prologo ai complimenti che ovviamente escono in giapponese dal cuore prima della traduzione.

La XXV edizione dei Giochi olimpici invernali è indiscutibilmente anche quella dei pizzoccheri nelle venue olimpiche di Bormio e di Livigno. Sotto la neve emergono i sapori di casa. Se la tavola intesa come snowboard a Livigno ha dato grandissime gioie al Giappone col dominio di Totsuka nell’Halfpipe, anche la tavola intesa come gastronomia sta regalando piacevoli sorprese ai nipponici nella zona extradoganale. Anche ai giapponesi piacciono i pizzoccheri e per il piatto tipico della nostra provincia si apre anche il mercato del Sol Levante. Giornalisti e tifosi di Tokyo e dintorni sono concentrati a Livigno per seguire le specialità nelle quali i loro beniamini si distinguono, ma anche le specialità della cucina stanno facendo breccia negli educatissimi e gentilissimi ospiti. La rivelazione sul gradimento dei pizzoccheri è fatta da una giornalista giapponese molto nota nel suo paese che è nel Piccolo Tibet con la sua troupe:

«La prima nota è per Livigno. È una realtà che non conoscevamo ed è piaciuta a tutti noi. Ci torneremo sicuramente. L’altra è per la cucina italiana, davvero molto gradita. I pizzoccheri sono stati una bella scoperta, ci ricordano il nostro soba, spaghetti di grano saraceno che sono serviti anche col formaggio»

.E sicuramente il pizzocchero è la star delle Olimpiadi. A Bormio l’Accademia del Pizzocchero di Teglio li prepara nel Villaggio della Coldiretti ed anche un vip come l’ex capitano dell’Inter, Xavier Zanetti, che a Bormio ha assistito alla prova di SuperG, ha manifestato il suo grande apprezzamento per le tagliatelle di saraceno nate a Teglio. Intanto Livigno sta scoprendo in questi giorni solitamente dedicati agli ospiti delle settimane bianche i nuovi turisti dagli occhi a mandorla e soprattutto gli statunitensi. «Sono una nuova frontiera per la nostra proposta – ammette Matteo Giacomelli di Lungo Livigno –. Come gli americani sono arrivati sul lago di Como e poi hanno scoperto il trenino rosso del Bernina a Tirano, due realtà non distanti da noi, è ipotizzabile possano arrivare anche da noi, ma per averli serve un’azione mirata da parte del territorio, delle istituzioni e non dei soli privati perché altrimenti ben difficilmente si potranno raggiungere i risultati sperati». Olimpiadi destinate a fare da spartiacque sull’offerta turistica di Livigno destinata a passare dal turismo di massa a quello più di nicchia, alzando il livello della clientela, diventando una destinazione più esclusiva come ha rivelato nei giorni scorsi anche il presidente di Livigno Next, Luca Moretti. Paolo Ghilotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA