Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 23 Maggio 2026
Alta Valle, inchiesta appalti: turbative d’asta prescritte
Venticinque gli indagati coinvolti nell’udienza preliminare Le imputazioni ancora in atto saranno esaminate nella seduta del 2 ottobre
Lettura 2 min.Bormio
La maxi udienza preliminare - con addirittura 25 indagati - per gli appalti pubblici di alcuni anni fa nei comuni di Bormio, Valdidentro e Valdisotto ha registrato ieri, nell’aula numero 15 al Palazzo di giustizia di Sondrio, una nuova tappa davanti al giudice Francesca Palladini.
E le imputazioni, a vario titolo, non uguali per tutti, vanno dai reati fiscali alla turbativa d’asta, dall’associazione a delinquere al riciclaggio e all’autoriciclaggio, dalle minacce e abusi ambientali ed edilizi e, inoltre, la corruzione.
Insomma, c’è di tutto fra le contestazioni dei magistrati sulla scorta delle indagini condotte dai militari della Tenenza di Bormio della guardia di finanza, coordinate dal sostituto procuratore Stefano Latorre e la super visione del procuratore Piero Basilone.
Nell’ultima udienza, iniziata alle 9 e terminata poco prima delle 11.30, da parte di alcuni legali c’è stata la richiesta di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione di alcuni reati. E il giudice delle udienze preliminari, dopo un paio di Camere di consiglio, una delle quali durata quasi un’ora, ha accolto alcune delle istanze, in particolare riguardanti episodi di turbativa d’asta, disponendo lo stralcio per le posizioni prescritte con successiva sentenza di non luogo a procedere (otto i capi d’imputazione interessati), mentre per le altre imputazioni ha rinviato all’udienza del 2 ottobre per il proseguimento della preliminare che, a quel punto, entrerà nel vivo. In quella data, quasi sicuramente, la dottoressa Palladini deciderà chi e per quale imputazione sarà rinviato a giudizio.
In aula ieri è intervenuto, fra gli altri, l’avvocato Matteo Sergi di Morbegno che tutela la costituita parte civile, ossia Raffaele Iulia, che all’epoca dei fatti ricopriva il ruolo di impiegato nel Comune di Valdidentro. C’era anche il collega Stefano Clementi di Bormio che tutela quattro posizioni.
Tra i primi, invece, a uscire dall’aula è stato l’avvocato Paolo Tarabini di Sondrio: «Per me si è trattato di un’udienza veloce in quanto non avevo eccezioni da presentare al gup per supposte prescrizioni del mio cliente, Massimo Riccardo Silvestri. Andrò a fare l’udienza preliminare vera e propria».
Al termine il pm Stefano Latorre si è limitato a sottolineare che le prescrizioni «hanno riguardato quei reati prescrivibili in sei anni, più un altro anno e mezzo, mentre sono rimasti i reati fiscali, di corruzione e l’associazione a delinquere che è contestata ad alcuni». Soddisfatto dell’esito il legale del costruttore Andrea Confortola.
«Il mio assistito - ha dichiarato infatti l’avvocato Maurizio Carrara di Sondrio - imputato, con altri, di turbativa d’asta si è visto riconoscere l’intervenuta prescrizione e, pertanto, esce in via definitiva dal processo». Lo stesso, per il reato di turbativa d’asta, è avvenuto per Luciano Canclini: «Lo comunico subito al mio cliente», ha commentato l’avvocato Antonio Sala Della Cuna di Grosotto. E fra coloro che rischiano il processo ci sono dei nomi di spicco, come il costruttore Enrico Davide Bracchi, 61 anni, di Valdisotto, il re del mattone in alta Valtellina e a capo di diverse società immobiliari, la cui posizione si è, però, in parte alleggerita.
«Non gli verrà più contestata la turbativa d’asta - hanno spiegato gli avvocati Anna Viganò di Como e Davide Dei Cas di Bormio - e poi per il resto vedremo come andrà nella prossima udienza».
Tra gli indagati ritroviamo, inoltre, il geometra Nicola Amato, classe 1971, da anni alla guida dell’Ufficio tecnico del Comune di Valdisotto e presunto regista, secondo l’accusa, del sistema illegale nell’assegnazione degli appalti. Ma per tutti vale la presunzione d’innocenza. Le ricostruzioni degli inquirenti vanno provate in eventuali processi
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