Aprica: collettore delle acque reflue, riavviati i lavori dopo dieci anni

Giunta a conclusione la vertenza legale con la ditta esecutrice Il sindaco Corvi: «Faremo il collaudo in autunno se tutto va bene»

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Aprica

Una vicenda, che si trascina da oltre dieci anni, finalmente verso la soluzione. Sono partiti i lavori di sistemazione del collettore fognario per portare le acque reflue di Aprica al depuratore di San Giacomo di Teglio.

Un progetto che era stato il cavallo di battaglia dell’amministrazione dell’ex sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, ma che si era arenato - meglio dire bloccato per anni - a causa di una vertenza legale per difformità ambientali (la ditta avrebbe attuato, lungo il percorso delle tubazioni, delle modifiche per evitare alcune parti in roccia dove sarebbe stato più complicato scavare) che dapprima si era chiusa al Tar con la vittoria dei Comuni di Aprica e Teglio, per cui all’impresa era stata comminata una multa. La ditta, però, poi aveva fatto appello a questa sentenza. In parallelo c’erano altre due cause legate ai professionisti dell’impresa.

Fatto sta che, ora, finalmente le cause legali si sono risolte e i lavori sono partiti come si nota gettando lo sguardo verso la montagna a Tresenda di Teglio dopo la seconda galleria salendo verso Aprica. «Uno dei motivi del contenzioso era che i lavori non erano del tutto completati - spiega il sindaco di Aprica, Dario Corvi -. Oltretutto, dopo più di dieci anni dalla comunicazione di fine lavori, senza che la struttura fosse mai entrata in servizio e utilizzata, qualche problematica l’aveva data, per cui abbiamo fatto un sopralluogo e una valutazione complessiva del progetto e abbiamo ritenuto di intervenire per renderla operativa con una manutenzione straordinaria. Siamo a metà del lavoro che auspico, con la fine dell’autunno, sia concluso così da poter collaudare l’opera».

L’importo dell’operazione è di 380mila euro che sono «i soldi risparmiati dal quadro economico originario, ovvero quelli che non avevamo riconosciuto all’impresa - puntualizza Corvi -. Abbiamo vinto il ricorso per tutte le cause, l’ultima è ancora aperta perché abbiamo trovato l’accordo con l’impresa. Quest’ultima ha rinunciato ad una quota di quanto pretendeva e noi abbiamo accettato perché abbiamo stimato che, con le risorse a disposizione, saremmo riusciti a concludere l’opera. I liquami prodotti ad Aprica verranno collettati dunque dal paese fino a San Giacomo, dove il depuratore avrà una doppia entrata, anche da parte svizzera».

Nei mesi scorsi il consiglio comunale di Tirano aveva formalizzato l’accordo fra Comune di Tirano e Comune di Brusio, in Valposchiavo, per il riconoscimento di una somma annuale di 6mila euro per trent’anni (180mila euro totali) per le attività connesse a collettamento e depurazione delle acque reflue originate a Brusio, frutto di un accordo tra Ato Provincia di Sondrio e Comune di Brusio del 3 luglio 2023. Il raccordo fognario attraverserà il territorio di Tirano per collegarsi al collettore esistente nei pressi del ponte ferroviario sul torrente Poschiavino. L’infrastruttura sarà destinata a convogliare i reflui provenienti dal territorio svizzero verso il sistema di depurazione di San Giacomo di Teglio, a cui fa capo anche il Comune di Tirano.

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