Bormio, fiaccolata sulla Stelvio in ricordo di Marika e Alberto

La comunità si è stretta nel ricordo delle vittime della valanga. Le fiaccole sulla neve, un segno di affetto e vicinanza oltre il dolore

Bormio

Nel silenzio della sera, dopo una giornata segnata dalle lacrime e dall’ultimo saluto, la pista Stelvio si è illuminata per Marika. Un grande cuore e il suo nome, disegnato con decine di fiaccole sulla neve, hanno acceso la montagna simbolo di Bormio in un gesto semplice ma potentissimo, nato dall’iniziativa spontanea di un gruppo di giovani.

Solo poche ore prima, la comunità aveva accompagnato Marika Mascherona nel suo ultimo viaggio, dopo la tragedia di giovedì mattina sul Monte Cornaccia, in Val Cancano, dove una valanga ha spezzato la sua vita e quella di Alberto De Maron. Un dramma che ha colpito profondamente l’alta valle, lasciando incredulità e dolore in chi li conosceva e li amava.

Sabato sera, al termine dei funerali, i ragazzi si sono ritrovati sulla Stelvio e hanno composto con le luci la scritta «Marika», sormontata da un cuore. Una scena suggestiva, visibile anche dal paese, che ha trasformato il buio in un segno concreto di affetto. La neve, teatro di tante discese, allenamenti e sogni, è diventata per una notte una tela luminosa su cui imprimere un ricordo.

L’immagine è stata poi condivisa sui social con una frase essenziale: «Non ci sono parole, solo l’amore resta». Parole che raccontano meglio di qualsiasi discorso lo smarrimento di questi giorni e, allo stesso tempo, la volontà di restare uniti. La scelta della Stelvio non è casuale: è la pista simbolo di Bormio, luogo che per Marika rappresentava casa, passione, impegno, futuro.

L’iniziativa era pensata soprattutto per lei, figlia di questa comunità, ma nel cuore dei presenti c’era anche Alberto, ricordato durante la giornata e nel silenzio condiviso della sera. Le fiaccole si sono consumate lentamente, mentre il nome restava impresso nella notte, come a dire che certi legami non si spengono.

Un gesto spontaneo, senza palchi né microfoni, che racconta la forza di un’amicizia e di un affetto capaci di andare oltre il dolore. Perché, quando le parole non bastano a spiegare una perdita così grande, resta la luce. E resta l’amore.

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