Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 06 Ottobre 2026
Bormio, ghiacciai in ritirata: in Lombardia persi 124 dal 1991
Al convegno sul clima e sulle riserve idriche l’allarme del Servizio glaciologico lombardo: scomparsi ogni anno 1,6 chilometri quadrati di ghiaccio, l’equivalente di 220 campi da calcio. Sertori: «La neve è una riserva idrica fondamentale per il futuro».
Lettura meno di un minuto.Bormio
«La neve non può essere considerata soltanto in relazione alla sicurezza in montagna perché è anche una riserva idrica fondamentale per i territori e per gli equilibri ambientali che li caratterizzano e in un contesto di cambiamenti climatici e di crescente attenzione alla disponibilità delle risorse idriche questa conoscenza assume un valore strategico per il futuro, per la gestione dell’acqua, per l’agricoltura, per la produzione idroelettrica e per la capacità dei territori di affrontare periodi di siccità e di maggiore incertezza climatica». Lo sottolinea Massimo Sertori, assessore regionale all’utilizzo della risorsa idrica, che non è intervenuto in presenza al convegno di Bormio, ma ha fatto pervenire ai media il proprio pensiero al riguardo. Molto si è parlato, nel corso di un work shop forte di 11 interventi di diverso taglio, del clima che cambia e delle riserve idriche con focus sui ghiacciai effettuato in particolare da Riccardo Scotti, responsabile scientifico del Servizio glaciologico lombardo. «Ben 124 ghiacciai sono andati persi in Lombardia dal 1991 ad oggi, per un totale di 1,6 km quadrati ogni anno, uguali a 220 campi da calcio». Un processo acceleratosi negli ultimi anni anche in Svizzera, conferma il noto meteorologo ticinese Giovanni Kappenberger «tenuto conto che quest’ultima estate è stata ancora più calda di quella del 2022»
© RIPRODUZIONE RISERVATA