Domani i funerali di Lucia Tognela: «Quello che è accaduto è atroce e si poteva evitare»

La comunità si stringe attorno ai familiari mentre le indagini continuano per fare luce sulla tragica morte.

Bianzone

Saranno celebrati domani alle 14.30 a Bianzone i funerali di Lucia Tognela, la 59enne tragicamente scomparsa una settimana fa, giovedì scorso, a Trivigno. L’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di San Siro, dove la comunità si prepara a stringersi attorno al marito Valerio, ai figli Mattia e Greta e a tutti i familiari.

In queste ore il paese vive un clima di profondo dolore. Oggi è stato un continuo via vai alla chiesa di San Pietro, dove è stata allestita la camera ardente: in tanti hanno voluto rendere omaggio a Lucia, fermandosi in silenzio accanto al feretro chiuso, vicino al quale hanno sostato a lungo il marito e i figli, visibilmente provati da una perdita così improvvisa e drammatica.

Sul fronte delle indagini, proseguono gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica della morte, avvenuta lungo un sentiero di montagna della località nel territorio comunale di Tirano. Nell’ambito dell’autopsia, eseguita dall’anatomopatologo Luca Tajana, sono stati effettuati prelievi di materiale genetico direttamente sulle ferite da morso riscontrate sul corpo della donna. Campioni che saranno ora messi a confronto con il Dna dei cinque cani di razza Dogo argentino sequestrati nei giorni scorsi.

Non solo: le lesioni sono state anche fotografate e misurate con precisione, per poter essere comparate con la dentatura degli animali. Un lavoro tecnico che potrebbe rivelarsi decisivo per stabilire se siano stati proprio quei cani ad aggredire la donna e quindi per definire eventuali responsabilità penali.

La tragedia di Trivigno, che ha scosso profondamente l’intera Valtellina, ha ormai varcato i confini locali, diventando un caso di rilevanza nazionale. Il programma di Canale 5 “Dentro la notizia” sta dedicando ampio spazio alla vicenda, con l’inviata Maria Elena Cosenza presente sul territorio per raccogliere testimonianze e ricostruire gli ultimi momenti di vita della 59enne.

Ma in queste ore, più che le polemiche, è il ricordo a prevalere. «Era una persona solare, sorridente – racconta un cugino del marito –. Quello che è accaduto è atroce e si poteva evitare se le istituzioni fossero state più concrete, perché c’erano già state parecchie segnalazioni. Tutti avevano paura di quei cani. Mio cugino è completamente distrutto».

Parole che trovano eco anche nel mondo del volontariato e della vita sociale locale. «Lucia era una grande amica – ricorda Marco Agutoli, responsabile del Coro San Lorenzo di Villa di Tirano –. Ha preso parte al nostro progetto corale fin dai primi passi. Era una persona stupenda, solare. Ha fatto le prove con noi fino al giorno prima: ci siamo salutati alle 22.30, come sempre, e non l’abbiamo più vista».

Una presenza viva, partecipe, profondamente inserita nella comunità. Ed è proprio questa comunità che ora si prepara a salutarla per l’ultima volta, nel dolore ma anche nella memoria di ciò che Lucia ha rappresentato per chi l’ha conosciuta.

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