Grosio in festa per Maddalena e Stefano, sposi dal 1956

Nella chiesa di san Giuseppe la coppia ha festeggiato i 70 anni di nozze

Grosio

Domenica le campane della chiesa di San Giuseppe a Grosio hanno suonato per loro esattamente come 70 anni fa quando il 14 aprile 1956 Maddalena Curti “Grilu” e Stefano Sala “Sguizzer” si unirono in matrimonio. Anniversario festeggiato con qualche ora di anticipo, domenica, per consentire la partecipazione all’intera famiglia creatasi dall’amore fra Stefano e Maddalena: 3 figlie, 6 nipoti, 7 pronipoti. Grosio non ha mai avuto un matrimonio così duraturo e quindi hanno fatto storia gli sposini del 1956, uniti in matrimonio dal parroco don Stefano Armanasco.

La casa natia di Stefano sotto il volt de Ilda è stata recentemente abbattuta per fare spazio al nuovo condominio. Fu proprio in quella casa che Stefano classe 1933 condusse la giovane sposa Maddalena nata nel 1936. Era una famiglia patriarcale quella degli Sguizzer costituita da una trentina di componenti guidati dal “barba”, ovvero lo zio non sposato, Giorgio, che prendeva le decisioni per importanti. Un matrimonio immediatamente allietato dalla nascita della primo genita Alda e poi a intervalli di due anni dall’arrivo di Orsolina e Irma. Ad allargare la famiglia si sono aggiunti anche due maschietti Martino nel 1965 e Giuseppe nel 1972, entrambi morti angioletti.

Stefano ha fatto il fabbro, mestiere che aveva imparato come tanti grosini nel laboratorio di Aldo Rinaldi “Ceck”; Maddalena invece era andata da Stefano Franzini “Sartin” ad imparare la sarta ma l’esperienza durò poco perché fu richiamata dare una mano nella costruzione della casa. Mentre Maddalena si è sempre occupata della famiglia crescendo le figlie, Stefano ha partecipato anche alla costruzione della diga di Fusino nel 1956.

Per tanti anni ha lavorato per l’impresa Recchi: a metà degli anni Sessanta ha portato anche l’intera famiglia a Salerno dove è stato impegnato per una decina di anni. Poi il rientro a Grosio e l’ultima esperienza lavorativa in Svizzera a Poschiavo fino alla pensione.

Solamente una decina di anni la coppia passava l’intera estate nella baita di montagna in Valnova. Qualche inevitabile acciacco ma sono ancora in perfetta salute. Maddalena si diletta nei lavori a maglia di pregevole fattura e prepara anche i calzini in lana per tutti i nipoti. Stefano oltre ad andare tutte le mattine a fare la spesa con la sua invidiabile andatura a testa alta e passo sicuro, non si sottrae ai lavori pesanti come fare l’orto e sistemare la legna. Anche l’amministrazione comunale di Grosio non ha voluto mancare all’evento storico e ha donato un bel mazzo di fiori, stesso regalo della famiglia del dottor Caspani dove Maddalena faceva la “custode” per anni. La messa è stata celebrata dal vicario episcopale don Andrea Salandi, ma per congratularsi con la coppia di acciaio sono arrivati anche il parroco don Ilario Gaggini ed il vicario don Simone Tettamanti. Poi la gran festa da “Giovanna” con un lauto menù che non ha rispecchiato quello del matrimonio visto che a quei tempi era risotto e bollito. In viaggio di nozze Stefano e Maddalena erano andati a Como da alcuni parenti. Certamente non potevano immaginare neppure nei sogni che il loro viaggio insieme proseguisse così a lungo, raggiungendo un traguardo unico per Grosio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA