Grosotto, Giacomo e Margherita festeggiano le nozze di Titanio: 70 anni insieme

La coppia ha celebrato il rarissimo traguardo circondata dall’affetto dei propri cari. Un amore lungo settant’anni, dalla macelleria alla famiglia.

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Grosotto

Nozze di titanio made in “Germania” ma from Grosotto. Festa grande lunedì per Giacomo e Margherita, marito e moglie da 70 anni. Il riferimento al Paese della Merkel viene fatto semplicemente perché è il soprannome di Giacomo Robustellini, classe 1932, storico macellaio del paese.

Il gennaio 1956 fu una festa senza fine per Giacomo e la sua Margherita Osmetti del ’34. Il calendario degli appuntamenti da non perdere fissò fra Capodanno e l’Epifania il matrimonio e così il 5 gennaio 1956 i due innamorati convolarono a giuste nozze nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio. Fu l’allora parroco di Grosotto don Antonio Pedrolini a celebrare. Per l’occasione gli sposini non badarono a spese e si fecero realizzare dal noto sarto del paese, Pietro “Pedrin” Trinca Colonel detto “Martinlong” un vestitino ad hoc, ed anche i rispettivi genitori fecero l’abito della festa.

Giacomo è arrivato più in forma al traguardo ed è più facile per lui pescare nell’album dei ricordi: «Il pranzo nuziale fu fatto a casa, per l’occasione c’era una cuoca di servizio. Il menù di allora prevedeva il risotto giallo ed il bollito. La sera, grazie all’ausilio delle fisarmoniche, ballammo e mangiando i brasciadei di Grosotto che, a differenza di quelli di Grosio, non sono un grissino ma una ciambella. Gli invitati erano una quarantina».

Anche ieri è stata fatta festa in casa Robustellini. Rispetto a settant’anni fa sono inevitabilmente cambiati i commensali. Il parroco di Grosotto ora è don Ilario Gaggini, davanti al quale domenica gli sposi hanno ribadito le promesse matrimoniali. La foto del matrimonio ha fatto da trait d’union fra la cerimonia originale e quella di ieri, visto che l’immagine degli sposini era stata messa sulla torta, indelebile ricordo di quel momento.

A festeggiare i genitori i tre figli – Eusebio, Ines e Franca – con le rispettive famiglie. Dalla seconda metà degli anni Sessanta – il 1967 per la precisione – fino agli anni 2000, Giacomo e Margherita sono stati i titolari della macelleria di famiglia, poi gestita dal figlio Eusebio ed ora dai giovani responsabili Giorgio Sassella e Michele Trinca Colonel ai quali Giacomo non si stanca mai di fornire preziosi suggerimenti. Prima di aprire il negozio, Giacomo aveva fatto il muratore mentre Margherita dapprima la magliaia e successivamente la casalinga. Poi entrambi in macelleria, compagni nella vita e nel lavoro h24.

Ieri la gioia di essere ancora insieme dopo così tanti anni e soprattutto attorniati dall’affetto dei loro cari. «In tempi nei quali il matrimonio è sempre più rimandato a data da destinarsi ed in tempi di divorzi facili, un anniversario di matrimonio è sempre un evento felice, soprattutto se a festeggiarlo sono due persone che sono insieme da settant’anni. Le chiamano nozze di titanio come tenace e resistente è stata la loro unione» – affermano, felici ed orgogliosi, i figli. Giacomo e Margherita stanno uno di fianco all’altro come sempre nella loro vita: dalla conduzione del negozio alla crescita di figli e di nipoti, sempre con tanta pazienza e rispetto reciproco.

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