Petardi nel bosco causano incendio a Santa Caterina: denunciati giovani inglesi

Rogo causato da petardi lanciati per gioco in un’area secca: individuati i responsabili, scatterà la denuncia per incendio boschivo colposo.

Santa Caterina Valfurva

È allerta arancione di protezione civile in mezza Lombardia, compresa la Valtellina e la Valchiavenna, per l’alto pericolo di incendi boschivi persistente che sta mettendo a dura prova la resistenza di un territorio reduce da giorni e giorni di siccità mista a raffiche di vento.

Focolai, poi sfociati in roghi veri e propri, si sono verificati in più punti a partire da sabato scorso con iniziale concentrazione sul versante di Lovero, in zona Bulata, dove le fiamme si sono divorate un ettaro di superficie.

Poi, domenica, altro allarme incendio a Mazzo di Valtellina, in località Campasc, dove si sono diretti i vigili del fuoco di Tirano trattenendosi fino alle 19.30 e quindi, martedì, nuova ripresa dei focolai, su tre fronti: quello più tosto di Santa Caterina Valfurva, quello di Piateda, nella zona del Dosso Corna, e quello verificatosi nella zona di Brusio, in Val Poschiavo e pure a fatica contenuto.

A Santa Caterina, in particolare, lo sforzo è massimo ed è stata individuata anche la matrice del rogo determinato dal lancio di alcuni petardi in una zona boschiva molto secca, sul sentiero all’imbocco della valle dei Forni, da parte di alcuni ragazzi inglesi che si trovano a Valfurva per partecipare a delle gare di sci. Non si è trattato di un atto voluto, cioè dettato dalla volontà di appiccare un incendio, ma di un gioco, per quanto vietato, sfuggito di mano e che costerà la denuncia per incendio boschivo colposo ai ragazzi. Sono stati subito individuati dai carabinieri forestali, guidati dal colonnello Andrea Turco, su indagini condotte in stretta collaborazione con il sostituto procuratore Daniele Carli Ballola.

Da martedì, quindi, la sponda che sovrasta il parcheggio de La Fonte, a Santa Caterina, brucia ininterrottamente. Si parla di 10 ettari e più di fustaia di conifere interessata con un danno ambientale ingente e un altrettanto ingente dispiegamento di uomini e mezzi per contenere le fiamme.

Sul posto operano i vigili del fuoco di Tirano unitamente ai volontari dell’antincendio boschivo col supporto di due elicotteri di Regione Lombardia che fanno avanti e indietro dal vicino torrente per caricare l’acqua da gettare sulle fiamme. E nonostante il lavoro sia stato incessante anche per tutta la giornata di ieri, nel tardo pomeriggio, il rogo non era ancora domato, anzi, complice il vento, tendeva ad alimentarsi.

Off limits al transito la zona del parcheggio La Fonte e il sentiero per i Forni, come da ordinanza emessa dal sindaco della località, Luca Bellotti.

E nel pomeriggio ha ripreso ad alimentarsi anche il rogo sopra Piateda. Le raffiche di vento hanno sortito l’effetto di ravvivarlo dopo una bonifica accurata effettuata martedì. Seimila i metri quadrati di bosco divorati dal fuoco con numerose conifere e latifoglie interessate. Anche qui sono tornati in azione i vigili del fuoco di Sondrio unitamente all’antincendio boschivo e l’auspicio è che si riesca a contenere i nuovi inneschi senza bisogno di richiamare in azione nuovamente gli elicotteri di Regione Lombardia.

È importante ricordare che è vietato accendere fuochi all’aperto in campagna o compiere operazioni che possano creare pericolo di incendio e nei boschi o a meno di 100 metri dagli stessi non si possono far brillare mine, utilizzare apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio di metalli, usare motori, fornelli o inceneritori e neppure gettare mozziconi di sigarette al suolo.

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