Incidente ad Aprica: «Cerchiamo testimoni»

I famigliari del motociclista 23enne coinvolto non sono convinti della ricostruzione secondo la quale avrebbe fatto tutto da solo

Aprica

I famigliari del 23enne di Piateda rimasto vittima, sabato mattina, di un grave incidente stradale verificatosi sulla statale 39 per Aprica, poco sopra Motta di Villa di Tirano, non sono del tutto convinti delle responsabilità nel sinistro. Tant’è che la mamma e la sorella del motociclista ricoverato in codice rosso al San Gerardo di Monza in seguito di traumi riportati, hanno pubblicato poco dopo i fatti un post su Facebook in cui chiedevano urgentemente ad eventuali testimoni dell’accaduto di farsi avanti e di contattarle.

«Anche una piccola informazione può essere importante» hanno scritto. E nel giro di poco proprio la prima persona giunta sul luogo dell’incidente subito dopo l’impatto le ha contattate, così hanno comunicato via social, ringraziando per le condivisioni del loro messaggio. Impossibile, tuttavia, a chi scrive, avere ulteriori ragguagli dalle dirette interessate, mentre le forze dell’ordine intervenute per i rilievi di rito, i carabinieri della Stazione di Tirano, confermano la prima ricostruzione effettuata sabato, ovvero che si sia trattato di una caduta autonoma. È vero che un altro elemento si è aggiunto alla ricostruzione, ovvero la presenza nel luogo del sinistro di un furgone che il motociclista avrebbe urtato, ma secondo chi indaga non avrebbe avuto un ruolo attivo nell’accaduto.

Il motociclista sarebbe caduto autonomamente in curva per urtare, immediatamente dopo, il furgone con la moto, schizzata quindi sotto il guard rail a sinistra della carreggiata. Ma senza che vi sia stata una reale responsabilità nell’accaduto del conducente del furgone che è stato pure sentito dalle forze dell’ordine. Il giovane, invece, al momento dell’impatto era incosciente, poi piano piano si è un poco ripreso, ma impossibile in quel frangente poter raccogliere la sua versione dei fatti, per ovvie ragioni, essendo rimasto vittima di un grave politrauma.

Era stato elitrasportato al San Gerardo di Monza e lì sottoposto a tutte le cure del caso avendo riportato un trauma alla testa e facciale, al bacino, ad un femore. Già nella giornata di sabato è stato sottoposto ad intervento chirurgico e, per quanto potuto apprendere, nonostante la serietà delle sue condizioni, non sarebbe in pericolo di vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA