Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 03 Giugno 2026
Strage di pecore in Val Grosina: quattro capi sbranati, cinque dispersi
Attacco a un gregge in località Stavel, a 1.700 metri di quota in Val Grosina. Quattro pecore sono state trovate morte e altre cinque risultano disperse. In attesa degli accertamenti ufficiali, le modalità della predazione fanno pensare all’azione di un lupo
Lettura 1 min.Grosio
Quattro pecore trovate morte dopo essere state sbranate e cinque che sono disperse e si teme che, terrorizzate ed in fuga, possano aver subìto identica fine oppure essere precipitate in qualche dirupo visto che la zona è particolarmente impervia. E’ il terribile bilancio di un raid che vede quale indiziato numero uno il lupo. Esami salivari per avere la certezza non ne sono stati ancora compiuti sui resti dei poveri animali predati, ma la tecnica di predazione sembra un marchio di fabbrica che condanna il lupo.
L’assalto è avvenuto in località Stavel a quota 1700 metri in Vagrosina. Gli animali erano stati portati in montagna da poco ed hanno ricevuto il benvenuto dal lupo. Attaccate alla gola come nel costume del predatore. Ma senza essere poi divorate. Una tipologia di predazione che farebbe pensare ad un esemplare fuoriuscito dal branco, un lupo in dispersione. Più passano le ore e più scemano le speranze di ritrovare quelle scomparse.
L’assalto del lupo è un epilogo annunciato secondo i valligiani visto che in inverno il lupo avrebbe predato più di un animale selvatico, cervi e caprioli inclusi, dei quali sono stati ritrovati gli scheletri. «La situazione è parecchio allarmante – afferma un allevatore, assiduo frequentatore della Valgrosina-. Il lupo sta facendo veramente tanti danni andando a ridurre drasticamente il numero dei selvatici e la situazione andrà a peggiorare nel prossimo futuro visto che hanno cuccioli e quindi si moltiplicano. Ora preda anche pecore e capre».
Anche gli avvistamenti si moltiplicano. Sarebbero ben quattro diversi esemplari ad essere stati notati nelle scorse settimane. Uno si aggirerebbe anche nelle vicinanze delle baite ed è questo il particolare che più inquieta, temendo una possibile presenza anche quando la vallata inizia ad essere popolata, almeno nei fine settimana, come in questo periodo dell’anno.
«Ci vogliono costringere e a non più allevare il bestiame- raccontano gli appassionati dell’allevamento che frequentano la Valgrosina-. La presenza del lupo costringerà a fa sparire noi hobbysti allevatori per una figura di allevatore professionista dotato di cani da pastore e recinti. Si va verso questo tipo di scenario».
Quello di sabato non sarebbe l’unico attacco del lupo che settimane fa ha colpito non troppo lontano, sui monti dello Storile, facendo razzia di pecore anche in quel caso, ma in quel periodo dell’anno non era ancora possibile poterle lasciare libere nei pascoli e quindi il lupo ha severamente punito il fuorigioco ovino. Andando incontro alla stagione dei funghi la presenza del lupo potrebbe essere un deterrente alla presenze locali e turistiche in Valgrosina, anche se l’aumento di frequentazione della vallata secondo gli esperti dovrebbe far optare ai lupi di cambiare area.
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