Temperature in calo e sulle cime c’è la prima neve

L’allerta temporaliè cessata ieri a mezzanotte ma in montagna sono caduti già i primi centimetri. Oggi un miglioramento, poi il sole ancora protagonista

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È cessato alla mezzanotte di ieri l’allerta temporali; resta in vigore fino alle 6 di questa mattina l’allerta per rischio idrogeologico in Bassa e Media Valtellina, diramato dal Centro di monitoraggio dei rischi naturali di Regione Lombardia nel pomeriggio di mercoledì.

Allerta quanto mai appropriata, considerato quanto è accaduto in Bassa Valtellina con la frana storica dello Scaiun che ha deciso di scaricare a valle buona parte del materiale instabile da anni, a pendere come una spada di Damocle sul centro abitato di Cataeggio.

Ma ad annunciare, ieri, una probabile inversione di rotta rispetto è stato anche il notevole abbassamento delle temperature conseguente alle precipitazioni delle ore precedenti con pioggia anche battente alle quote medio-basse e persino neve a quelle alte.

Pochissimi centimetri, si intende, ma sufficienti ad imbiancare le cime più alte e conferire al paesaggio un lieve aspetto invernale. E sui social hanno cominciato ad imperversare immagini al riguardo, come quella che ritrae sua maestà il Pizzo Scalino, simbolo della Valmalenco, spolverato di neve sul covuzzolo, o, ancora, quelle che ritraggono le sommità delle montagne dalla skyline di Montespluga, di Bormio, di Livigno, di Santa Caterina Valfurva, innevate.

I rifugisti si sono scatenati, al riguardo, consegnando a Facebook i paesaggi lunari in cui si sono di lì a poche ore ritrovati, dopo giorni e giorni in cui il sole cocente l’ha fatta da padrone anche quote altissime.

Neve destinata a sciogliersi nel giro di poco, è pacifico, perché si tratta di uno strato sottile, ma che dà l’idea del passaggio dalla stagione calda, per non dire caldissima, a quella autunnale, più mite.

Le temperature, come detto, solo letteralmente colate a picco, tant’è che ieri, a Sondrio, ma anche in tutta la provincia, nessuno osava lamentarsi all’idea di poter indossare una felpa o una giacchetta a maniche lunghe. Basti dire che, in tutta la provincia, non si è andati oltre ai 20 gradi censiti da Arpa Lombardia a Verceia, nel pomeriggio, mentre il massimo è stato di 19 gradi a Sondrio, di 18 a Morbegno, di 17 a Villa di Chiavenna, di 15 a Dubino e di 11 a Tirano. Massima di nove gradi, ancora, al Mottolino di Livigno e al Passo dello Spluga, e di due gradi al Passo Marinelli, all’alta quota di Lanzada.

I picchi minimi, invece, si sono registrati sul ghiacciaio dei Forni, in Valfurva, un grado, e sul Mottolino e a Montespluga, cinque gradi.

Oggi è previsto un miglioramento del tempo anche se fra la notte e il mattino sono ancora possibili locali e brevi precipitazioni. Dopodiché sarà il sole a tornare protagonista con temperature massimo intorno ai 25 gradi. Sabato e domenica saranno all’insegna della stabilità con un inizio di settimana soleggiato e temperature in lieve aumento fino a toccare punte di 30 gradi in pianura, ma senza picchi di afa. Un lieve peggioramento è invece atteso da mercoledì.

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