Tirano protagonista nella rete Cittaslow

Il sindaco Stoppani entra nel comitato della rete mondiale e rilancia la strategia della città tra turismo sostenibile, marketing territoriale, cultura e valorizzazione dell’identità locale.

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Tirano

È notizia di poche settimane fa che il sindaco del Comune Tirano, Stefania Stoppani, è stata nominata membro del comitato di coordinamento internazionale di Cittaslow, insieme ai rappresentanti di alcune delle più importanti realtà della rete. Abbiamo incontrato il sindaco per capire cosa questo ruolo possa significare per Tirano. Una città che vuole tornare ad essere protagonista nella rete internazionale Cittaslow? «Tirano partecipa a questa rete da parecchie anni – risponde Stoppani -, ma questa volta il rinnovo si riempie di nuovi significati, perché la nostra città negli ultimi anni è stata un po’ silente all’interno dell’associazione. Oggi abbiamo voglia di tornare in prima linea per cogliere spunti e temi che derivano da questa rete».

Durante l’assemblea internazionale di Cittaslow, svoltasi a Greve in Chianti, è stato presentato il nuovo Manifesto delle Cittaslow del XXI secolo. Cosa prevede? «Il Manifesto è un documento che rinnova e rafforza l’impegno delle città aderenti verso un modello di sviluppo fondato sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sulla centralità delle persone. Il Manifesto guarda al futuro partendo dai valori che da sempre caratterizzano il movimento Cittaslow: tutela delle identità locali, rigenerazione urbana, valorizzazione dell’ambiente, cooperazione tra comunità, promozione della cultura, del turismo sostenibile e della pace».

Per Tirano far parte della rete internazionale Cittaslow cosa significa? «Vuol dire condividere una visione che mette al centro il benessere delle persone, la qualità degli spazi pubblici, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico e uno sviluppo attento alle generazioni future. Essere Cittaslow non significa andare piano, ma scegliere di crescere con consapevolezza, preservando ciò che rende unica la nostra comunità e costruendo un futuro sostenibile, inclusivo e accogliente. Un impegno che il Comune di Tirano rinnova ogni giorno, insieme alle oltre 300 città della rete Cittaslow presenti nel mondo. Tirano si riconosce pienamente nei principi della filosofia Slow: una città che guarda il futuro senza dimenticare le proprie radici capace di coniugare innovazioni rispetto per l’identità del territorio».

Come tradurre, però, questi valori in azioni concrete e progetti intangibili a beneficio della comunità? «Sono diversi i progetti in corso di sviluppo in linea con la visione condivisa dalla rete Cittaslow. Il Comune di Tirano è attualmente impegnato in un importante percorso di sviluppo territoriale che si articola su tre assi principali. Il primo è il marketing territoriale: è in corso la definizione di una strategia organica di promozione del territorio, finalizzata a valorizzare le eccellenze locali, enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e ad attrarre flussi turistici qualificati, coerenti con il profilo della destinazione. Il secondo è la nuova identità visiva: il Comune sta lavorando alla creazione di un’identità visiva unitaria e riconoscibile per Tirano che sappia comunicare in modo efficace i valori del territorio alpino e rafforzarne il posizionamento sia a livello nazionale che internazionale».

La terza azione? «Si tratta della governance e dello sviluppo del prodotto turistico. È in atto un processo di riorganizzazione della governance locale per rendere più efficace il coordinamento fra gli attori del territorio, accompagnato da un’attività di sviluppo dell’offerta turistica con l’obiettivo di strutturare esperienze autentiche e di qualità per i visitatori».

Quanto la cultura incide in questo percorso? «L’amministrazione attribuisce un ruolo centrale alla cultura come leva di sviluppo e coesione sociale. In questa direzione, come noto, stiamo completando il progetto di riapertura e ristrutturazione del Museo etnografico di Tirano con l’obiettivo di farne un polo culturale vivo e accessibile, capace di custodire raccontare la memoria e le tradizioni della Valtellina alle nuove generazioni e ai visitatori. Parallelamente il Comune ha vinto la candidatura al bando Cross Unesco, un’opportunità significativa che permetterà di sviluppare attività culturali di respiro internazionale, rafforzando la rete di relazioni fra comunità e istituzioni a livello europeo e mondiale».

In sostanza cosa comporterà Cross Unesco? «Le iniziative previste nell’ambito di questo progetto contribuiranno posizionare Tirano come luogo di dialogo interculturale e di valorizzazione del patrimonio immateriale, in perfetta consonanza con i principi della rete Slow».

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