Tirano: dimessi i genitori della famiglia intossicata la vigilia di Natale

Restano ricoverati i due bambini residenti in via Bracchi

Tirano

Si è sfiorata la tragedia la vigilia di Natale in un’abitazione di via Bracchi, a Tirano, come abbiamo riferito nelle scorse edizioni del giornale. Ad avere corso seri rischi è stata una famiglia straniera rimasta intossicata dal monossido di carbonio.

Nelle ultime ore i genitori sono stati dimessi dall’ospedale Morelli di Sondalo, dopo le cure ricevute da medici e infermieri, e hanno potuto fare ritorno nell’abitazione tiranese in affitto che non è stata posta sotto sequestro, in quanto l’incidente non è assolutamente riconducibile a possibili problemi legati all’alloggio occupato da gambiani, ma al comportamento degli inquilini.

I figlioletti, invece, ossia la bambina di soli due anni e il maschietto di pochissimi mesi, secondo quanto è stato riferito ai carabinieri che quella sera erano intervenuti sul posto unitamente ai sanitari di Areu e ai Vigili del fuoco del distaccamento di Tirano, non sono ancora stati dimessi. Sono trattenuti nella struttura ospedaliera dell’Alta Valle per ulteriori controlli clinici e terapie, in relazione proprio alla giovanissima età dei pazienti. Ma nessuno corre pericolo di vita.

I due minorenni sono ancora in osservazione per quanto è successo. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tirano, nella loro breve ma esaustiva indagine durante il sopralluogo nell’appartamento, hanno potuto accertare che la coppia di adulti aveva collocato della legna all’interno di una pentola per farla bruciare, realizzando una sorta di braciere posizionato in cucina.

E il gas che si è sprigionato durante la combustione ha causato il monossido di carbonio con i conseguenti rischi per l’avvenuta inalazione. Sarebbe stata la donna ad accorgersi per prima di quanto stava accadendo e a dare così con tempestività l’allarme. I Vigili del fuoco di Tirano hanno poi provveduto ad areare i locali, mentre il personale di ambulanze e automedica si è subito attivato per trasportare i quattro stranieri - i due adulti e i loro piccoli - al più vicino ospedale Morelli.

Michele Pusterla (oppure Mi.Pu.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA