Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 09 Ottobre 2026
Tirano, l’ultimo saluto ad Alessandro Plozza: «Ciao Ale, ti vogliamo bene»
Domani alle 15 i funerali nella Basilica della Madonna di Tirano per il 18enne morto dopo lo scontro tra un’auto e il suo scooter a Villa di Tirano. Amici, compagni di scuola e tutta la Tiranese si stringono attorno ai genitori e al fratellino.
Lettura 1 min.Villa di Tirano
“Ciao, Ale, ti vogliamo bene”. Da giorni questa scritta campeggia su uno striscione che è stato esposto nel punto della carreggiata a Villa di Tirano dove è avvenuto il drammatico impatto fra l’auto in sorpasso e lo scooter di Alessandro Plozza che ha sbalzato di sella il giovane, facendolo piombare lungo la ferrovia proprio mentre stava transitando il treno. Una carambola risultata fatale ad Alessandro deceduto sul colpo. A fianco di quelle parole affettuose due cuoricini. Domani pomeriggio alle 15 nella Basilica di Madonna di Tirano sarà il momento dell’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati dal parroco di Tirano don Stefano Arcara. La salma giungerà dal campo sportivo della Tiranese dove è allestita la camera ardente. Da quel momento è stato un continuo ed incessante andare e venire di amici, parenti, conoscenti, che sono voluti andare a rendergli omaggio e dire una parola di conforto oppure essere vicini con la sola presenza ai genitori.
Quelli spogliatoi della Tiranese li ha frequentati per tanti anni anche il papà di Alessandro, Enrico che è stato ancora minorenne portiere della prima squadra della sua città. Alessandro ne seguiva le orme. Anche quella tragica sera del sinistro fatale, il ragazzo stava tornado a casa dopo l’allenamento svolto a Tresenda. Anche suo fratellino, Giacomo, gioca a pallone nelle giovanili della società giallorossa. Questo pomeriggio tutta la Tiranese con in testa il presidente Giovanni Volpetti saluterà Ale. Ci saranno anche i compagni delle altre società con i quali ha condiviso le convocazioni nelle rappresentative provinciali. Ci saranno i compagni di scuola del Pinchetti, i vecchi compagni di squadra di papà, tutti gli amici e conoscenti della mamma Ilaria, molto nota perché lavora in un negozio vicino al luogo dell’incidente. Giovedì sera c’è sta una fiaccolta molto partecipata alla memoria di Ale. Tanti a ricordarlo come ha voluto fare in rete Matteo Barberi, padre e mental coach sportivo: «Non ti conoscevo, ma oggi sento il bisogno di salutarti con rispetto e commozione. E di augurare ai ragazzi che hanno condiviso con te il campo di ritrovare, ciascuno con i propri tempi, la voglia di giocare e di stare insieme, custodendo anche il tuo ricordo. Quando accade qualcosa di così doloroso, penso anche ai gesti quotidiani di noi genitori: accompagnare un figlio all’allenamento, chiedergli come è andata, aspettare che rientri. Gesti abituali, dentro i quali abita un amore immenso.Non pretendo di comprendere fino in fondo il dolore della tua famiglia. Posso soltanto fermarmi davanti a quel dolore, rispettarlo e far arrivare la mia vicinanza».
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