Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 28 Febbraio 2026
Un modello di gentilezza e sincerità
Tirano. Fabio Mancini, volto iconico della Maison Giorgio Armani, ha incontrato gli studenti del Pinchetti. Davanti a una platea di 500 ragazzi ha parlato delle sue umili origini e di una bellezza che proviene dal cuore.
Tirano
Gentilezza è la parola chiave per il volto iconico della Maison Giorgio Armani, il supermodello internazionale Fabio Mancini. Gentilezza nei modi e nel porsi nei confronti degli altri. Perché «senza la consapevolezza dell’essere interiore prima che dell’apparire e senza le buone maniere non si va da nessuna parte». Lo ha raccontato a 500 studenti del triennio dei vari indirizzi dell’istituto superiore Balilla Pinchetti di Tirano Mancini, ieri mattina, un super ospite – che, per la cronaca, si è reso disponibile a parlare alla scuola gratuitamente – che ha stregato e convinto gli studenti riuniti in un’originale assemblea di istituto. E non si pensi che l’incontro sia stato una autoincensazione della propria carriera stellare, perché Mancini – che si è presentato certamente, sì, elegantissimo – si è rapportato con i ragazzi in maniera semplice, spontanea e soprattutto sincera.
“Fabio Mancini european school project” è, infatti, il titolo del progetto che lo porta a parlare nelle scuole – ieri accompagnato da Iolanda Chinellato, pediatra - usando la chiave del suo lavoro basato sulla bellezza (esteriore) per rimarcare, invece, la “bellezza del cuore”. Obiettivo fornire alle giovani generazioni modelli e strumenti utili alla costruzione del loro benessere psicologico. Di Armani – per lui «il signor Giorgio», «un secondo padre» - certo ha fatto cenno, essendo egli stesso maestro di gentilezza, ma la moda è rimasta sullo sfondo dell’incontro, insieme ai video delle sue prestigiose passerelle. In primo piano è andata invece, la sua di vita e quella dei ragazzi che aveva di fronte e che ha invitato sul palco. Si è parlato di Fabio che, da giovane, desiderava come i coetanei un cellulare Nokia ma il padre, muratore, gli dice: «Bene, finita la scuola, vieni a lavorare. E in estate io ero sui tetti a lavorare. È l’educazione dei genitori che ti forma come uomo». E se la vita ti riserva sofferenze e delusioni, «occorre prendere il positivo nel negativo». Fabio il super modello orgoglioso delle due umili origini, del nonno che zappava la terra, della mamma bidella. Il super modello arrivato ad una carriera incredibile che, ora, desidera anche essere un esempio positivo per i giovani. Fabio, buddista, che studia Psicologia all’università, gli mancano pochi esami, e ha una passione per la filosofia. Riassumere il doppio incontro avuto ieri mattina è impresa ardua perché Mancini ha parlato a ruota libera, interagendo con i ragazzi, toccando tanti temi: l’Italia Paese «accogliente con chi lo rispetta», le donne e la maternità, la ricchezza e la fama, le droghe e l’alcol, la musica. Entusiasti i ragazzi che, al termine dell’assemblea, hanno ringraziato i docenti per questa opportunità a loro fornita.
Nel pomeriggio si è ripetuto in modo diverso. Il Pinchetti ha esteso l’invito agli adulti all’auditorium “Luigi Trombini” dove il super modello ha presentato il suo libro “108 volte mi perdono”.
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