A Monticello l’ultimo saluto a Pietro Monti, travolto mentre era in bicicletta

Circa 200 persone hanno voluto dare l’ultimo saluto a Pietro Monti, 88 anni, investito domenica scorsa dopo una mattinata trascorsa in sella alla sua bicicletta con gli amici del Gruppo pensionati ciclisti del Casatese. La messa è stata celebrata da don Marco Crippa presso la chiesa di Sant’Agata a Monticello

Monticello

La comunità di Monticello si è riunita nel pomeriggio di oggi per tributare l’estremo saluto a Pietro Monti, il pensionato di 82 anni rimasto vittima di un violento incidente stradale nella giornata di domenica 3 maggio. Le esequie, celebrate dal parroco don Marco Crippa presso la chiesa di Sant’Agata, hanno visto la partecipazione di circa 200 persone, tra familiari, amici e compagni di pedalate del Gruppo pensionati ciclisti del Casatese, profondamente colpiti dalla tragica scomparsa del sodale.

Il dramma si è consumato nella tarda mattinata di domenica lungo la strada provinciale 13, in territorio di Agrate Brianza, a breve distanza dallo svincolo autostradale della A4. Monti stava rientrando verso la Brianza lecchese dopo una mattinata trascorsa in sella alla sua bicicletta, una passione che coltivava con vigore nonostante l’età avanzata. Il gruppo di ciclisti aveva raggiunto come meta il santuario della Madonna di Caravaggio per la prima uscita stagionale, concludendo l’escursione con una sosta in compagnia prima di intraprendere il percorso di ritorno.

Secondo quanto ricostruito finora, un automobilista di 58 anni, alla guida di una vettura che procedeva lungo la medesima arteria, avrebbe colpito quasi frontalmente il ciclista per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità competenti, l’autista è stato tradotto in carcere con l’accusa di omicidio stradale.

I testimoni oculari hanno descritto l’impatto come estremamente violento: l’anziano è stato sbalzato prima contro il parabrezza dell’auto e successivamente proiettato sull’asfalto. Nonostante i soccorritori siano intervenuti tempestivamente disponendo il trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Vimercate, le lesioni riportate si sono rivelate fatali e l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.

Durante la cerimonia funebre il parroco ha pronunciato un toccante ricordo, sottolineando la tempra di Pietro: «Certi uomini non si possono fermare. Aveva detto che senza la bici non sarebbe restato qui». Il sacerdote ha ripercorso il dolore della famiglia, già segnata un anno e mezzo fa dalla lenta scomparsa della moglie Gabriella, evidenziando il contrasto con la morte improvvisa di Pietro , avvenuta «mentre faceva quello che amava». Nelle sue parole è emersa anche una richiesta di chiarezza sulla dinamica dei fatti, ribadendo che «deve essere fatta giustizia» per una domenica che avrebbe dovuto avere un sapore diverso.

Il lutto ha colpito duramente il Gruppo pensionati ciclisti del Casatese, i cui membri procedevano a breve distanza da Monti al momento del sinistro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA