Cronaca / Merate e Casatese
Sabato 27 Dicembre 2025
Blitz dei carabinieri nella casa dei pusher: recuperati quadri e libri preziosi
Le opere erano state sottratte a un’anziana residente a Calco
Calco
Non capita spesso che un normale controllo antidroga si trasformi in un’operazione di recupero di tesori storici e bibliografici. Eppure, è quello che hanno vissuto i militari della Legione carabinieri “Lombardia” del Comando provinciale di Bergamo, protagonisti di un ritrovamento straordinario che ha riportato alla luce un patrimonio culturale che si credeva perduto, di proprietà di una signora anziana originaria del Salento ma residente a Calco ormai da molti anni. Tutto ha avuto inizio in una fredda notte di fine autunno, durante un pattugliamento di routine a Seriate. I carabinieri hanno notato un’auto sospetta con a bordo una coppia già nota alle forze dell’ordine: una donna italiana di 43 anni e un giovane di 24 anni. Quello che sembrava un “classico” fermo per possesso di stupefacenti (cocaina, eroina e hashish) ha spinto gli inquirenti ad approfondire i controlli presso l’abitazione dei due, a Treviolo.
Varcata la soglia della residenza, i militari non si sono trovati di fronte solo a un laboratorio del malaffare, ma a un vero e proprio “caveau” improvvisato. Tra le intercapedini e una cantina adibita a magazzino, i carabinieri hanno rinvenuto armi, munizioni e contanti. Ma la vera sorpresa è arrivata quando, sotto pesanti teli polverosi, sono spuntati volumi antichi e tele d’autore. Il bottino culturale è di quelli che fanno tremare i polsi ai collezionisti. Tra i pezzi più pregiati recuperati spiccano una Bibbia antica di inestimabile valore storico, tre volumi della Divina Commedia risalenti a edizioni di pregio dei secoli scorsi, diverse opere pittoriche, tra cui tele firmate da artisti come Massimo Mascelli e Alvaro Peppoloni. I libri, caratterizzati da legature in pelle e carte ancora perfettamente conservate nonostante l’umidità del nascondiglio, erano stati sottratti a una collezionista privata. Grazie al lavoro certosino del Comando provinciale, in collaborazione con i reparti specializzati nella Tutela del patrimonio culturale, è stato possibile identificare la legittima proprietaria, alla quale il “tesoro” è stato ufficialmente restituito proprio a ridosso delle festività natalizie. Per la coppia di Treviolo sono scattate le manette con pesanti accuse: detenzione ai fini di spaccio, detenzione illegale di armi e, naturalmente, ricettazione di beni storici. Mentre la magistratura procede con l’iter processuale, i volumi sono tornati sugli scaffali sicuri di una biblioteca, finalmente liberi dal buio di una cantina criminale.
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