Scelti i tre finalisti del Premio letterario Manzoni per il romanzo storico

I romanzi finalisti sono “L’ammiraglio” di Giosuè Calaciura, “L’imperdibile” di Eleonora Marangoni e “Stella randagia” di Piera Ventre. Ora verranno letti e valutati da una giuria popolare composta da 165 lettori. La cerimonia di consegna del premio si svolgerà sabato 10 ottobre alle ore 17 in Sala Ticozzi a Lecco

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Lecco

I romanzi finalisti della ventiduesima edizione Premio letterario Manzoni per il romanzo storico sono: “L’ammiraglio” (Sellerio) di Giosuè Calaciura, “L’imperdibile” (Feltrinelli) di Eleonora Marangoni e “Stella randagia” (NN Editore) di Piera Ventre.

Lo ha deciso la giuria tecnica del premio formata da Ermanno Paccagnini (presidente), Sara Chiappori, Mattia Conti, Stefano Motta e Mauro Novelli. La terna finalista è stata scelta tra gli oltre cinquanta volumi inviati.

Protagonista del romanzo “L’ammiraglio” di Giosuè Calaciura è Cristoforo Colombo, il grande ammiraglio, figura storica colossale e discussa, eroe dell’esplorazione e iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà europea nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo e la soppressione culturale. Raccontando il marinaio che ha cambiato il mondo, con una traversata epica, temeraria, dissennata, sostenuta dalla sua folle immaginazione, Giosuè Calaciura mette in evidenza come la conquista delle Indie sia una sorta di «manuale» aggiornatissimo sulla violenza dell’oggi, sulla perdita di ogni sentimento della giustizia e della pietà.

Eleonora Marangoni in “L’imperdibile”, narra di Walter Hunt e del suo arrivo a New York in cerca di fortuna. Hunt è un uomo geniale, creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. È un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. Sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa Walter Hunt, “il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore è diventare se stesso, e nient’altro”.

Infine, Piera Ventre, in “Stella randagia”, ci porta nella Napoli della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Si tratta di una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi. È il 1909, Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato.

I tre libri saranno ora letti e valutati della giuria popolare, composta quest’anno da 165 lettori segnalati dalle librerie Cattaneo, Libraccio e Volante di Lecco, Cattaneo di Oggiono, Aquilario di Mandello, Perego Libri di Barzanò e La Torre di Merate e dai Gruppi di Lettura di 25 Comuni.

Il Premio Manzoni al romanzo storico è organizzato dall’Associazione 50&Più Lecco, in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco, con il contributo di Acinque e della Camera di Commercio di Como-Lecco. La cerimonia di consegna del premio si svolgerà sabato 10 ottobre alle ore 17 in Sala Ticozzi a Lecco. All’incontro saranno presenti i tre scrittori finalisti.

Il “Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco”, vuole valorizzare la storia e la cultura del territorio lecchese, profondamente legato alla figura e all’opera di Alessandro Manzoni. Dal 2005 viene assegnato il premio al romanzo storico, riservato ad un’opera di narrativa, scritta in lingua italiana e pubblicata in volume, individuata tra le ultime novità letterarie. Lo scorso anno la giuria tecnica aveva scelto come finalisti: Marco Balzano con “Bambino” (Einaudi), Erica Cassano con “La grande sete” (Garzanti) e Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza). La giuria popolare aveva poi decretato vincitore Marco Balzano in occasione della serata conclusiva del 25 ottobre in Sala Ticozzi.

Nel 2008 è stato invece istituito il premio alla carriera, attribuito annualmente ad un’importante e prestigiosa personalità che “ha in modo visibile perseguito e rappresentato ideali di alto impegno culturale e civile”. Nel 2025 il Premio alla Carriera è stato assegnato all’editrice, regista e produttrice Elisabetta Sgarbi.

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