Economia
Giovedì 08 Ottobre 2026
Acciaio: anche la lecchese Eusider nella cordata per salvare l’Ilva
Il fondatore Eufrasio Anghileri: «Preservare in Italia una capacità produttiva siderurgica è strategico per l’autonomia industriale del nostro Paese»
Lettura 1 min.Lecco
«Preservare in Italia una capacità produttiva siderurgica è strategico per l’autonomia industriale del Paese, per la competitività dell’intera manifattura nazionale e per la tutela dell’occupazione. Con la partecipazione alla cordata vogliamo contribuire concretamente a una soluzione industriale per l’ex Ilva», con questo obiettivo Eufrasio Anghileri, fondatore con il fratello Antonio del gruppo Eusider, rende nota la partecipazione del proprio gruppo imprenditoriale alla cordata che si propone di rilevare l’ex Ilva di Taranto.
Il gruppo siderurgico della famiglia Anghileri, ufficializza dunque, la partecipazione al progetto di cordata per l’ex Ilva promosso da Federacciai, guidato dal presidente Antonio Gozzi.
Con un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro e 1,2 milioni di tonnellate di acciaio lavorate ogni anno, dopo aver manifestato ad agosto la sua disponibilità ad aderire al progetto, Eusider si affianca così ufficialmente ai quattordici produttori siderurgici italiani già aderenti alla cordata.
L’iniziativa riguarda gli impianti dell’ex Ilva non interessati dal blocco dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto disposto dalla Corte d’Appello di Milano.
Il tribunale ha infatti respinto’istanza di sospensione da Acciaierie d’Italia e da Ilva in amministrazione straordinaria, dopo che una prima richiesta era stata bocciata l’11 settembre.
Il prossimo passaggio è fissato per il 20 ottobre, quando la parola passerà alla Corte di Cassazione.
Ilva è storicamente uno dei principali fornitori di riferimento: come spiegato ad agosto da Maria Anghileri, tra i manager di riferimento dell’azienda di famiglia oltre che presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria nazionale, il gruppo lecchese «per dimensioni, attività e posizionamento lungo la filiera siderurgica, è oggi uno dei maggiori utilizzatori italiani di prodotti piani in acciaio. Trasformiamo più di un milione di tonnellate di coils e di lamiere».
Già nel 2024 e nel 2025 Eusider aveva preso parte alla procedura di vendita di alcuni degli assets dell’ex Ilva, svolgendo due diligence e formulando offerte che, all’epoca, non furono prese in esame perché, in quella fase, interessati alla vendita unitaria dell’intero complesso aziendale.
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