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Sabato 02 Maggio 2026
Il vino valtellinese conquista Toronto: export in crescita
Le cantine della Valtellina protagoniste all’evento “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso in Canada. Tra degustazioni e incontri con buyer, si rafforza la presenza sui mercati esteri: la Lombardia segna +7,1% nell’export vinicolo e punta sui segmenti premium. «Mercato che dimostra interesse e margini di crescita molto rilevanti»
Sondrio
La Valtellina del vino guarda al Canada e consolida la propria vocazione internazionale. Le eccellenze vitivinicole del territorio hanno partecipato a Toronto all’evento “Tre Bicchieri” organizzato dal Gambero Rosso, uno degli appuntamenti più autorevoli per la promozione del vino italiano nel mondo. La presenza valtellinese si è inserita nella più ampia missione lombarda che ha portato sotto i riflettori nordamericani produzioni sempre più apprezzate per qualità, identità territoriale e capacità di posizionarsi nei segmenti premium.
A rappresentare la Valtellina sono stati numerosi produttori, protagonisti sia negli spazi espositivi sia nelle masterclass dedicate agli operatori del settore. Tra le cantine presenti figurano nomi storici e realtà dinamiche come Aldo Rainoldi, Balgera, Daniele Andreoli, Francesco Folini, Luca Faccinelli, Marcel Zanolari, Nino Negri, Plozza e Tenuta Scerscé, affiancati nelle degustazioni guidate da aziende come Dirupi e Mamete Prevostini. Un insieme che restituisce bene la varietà e la qualità della produzione locale.
Le aziende hanno contribuito a raccontare un territorio unico, dove il Nebbiolo delle Alpi, la “Chiavennasca”, esprime caratteristiche distintive legate alla viticoltura eroica e a un paesaggio terrazzato riconosciuto a livello internazionale. La partecipazione ha permesso di presentare direttamente a buyer, importatori e professionisti canadesi vini che negli ultimi anni hanno visto crescere reputazione e domanda sui mercati esteri.
L’iniziativa ha avuto anche un importante risvolto istituzionale. La Regione Lombardia ha sostenuto la missione nell’ambito delle politiche di promozione dell’export agroalimentare, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese in mercati ad alto potenziale come quello canadese. Un contesto particolarmente interessante, caratterizzato da consumatori attenti alla qualità e da un sistema distributivo strutturato.
«La presenza delle nostre eccellenze a Toronto rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il posizionamento del vino lombardo in un mercato che dimostra interesse e margini di crescita molto rilevanti - ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Alessandro Beduschi -. Occasioni come questa ci permettono non solo di consolidare le relazioni commerciali, ma anche di far conoscere in modo diretto la qualità e l’identità dei nostri prodotti a interlocutori chiave della distribuzione».
Un passaggio particolarmente significativo della missione è stato il coinvolgimento del Liquor Control Board of Ontario (Lcbo), uno dei principali player nordamericani nella gestione e vendita di alcolici, con un giro d’affari superiore ai 4 miliardi di dollari canadesi. La masterclass dedicata ai referenti del monopolio ha rappresentato un’opportunità concreta per avviare o rafforzare rapporti commerciali in un mercato selettivo ma ricettivo verso prodotti di fascia alta.
Il contesto globale, come ha ricordato lo stesso Beduschi, resta complesso. «Il settore vinicolo vive attualmente una fase complessa, tra tensioni geopolitiche, dazi e cambiamenti nei consumi, soprattutto tra i giovani – le sue parole -. Tuttavia, se a livello nazionale l’export cala di quasi quattro punti, la Lombardia cresce del +7,1%, superando i 330 milioni di euro. Un risultato che premia la scelta di puntare sulla qualità: un segmento più solido, meno sensibile al prezzo e più legato a un consumo consapevole».
In questo scenario, la Valtellina si conferma una delle punte di diamante della produzione regionale. La partecipazione a Toronto non è stata soltanto una vetrina, ma un tassello di una strategia più ampia che mira a consolidare la presenza sui mercati internazionali, valorizzando un modello produttivo fondato su sostenibilità, tradizione e forte legame con il territorio.
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