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Lunedì 26 Ottobre 2026
Pensioni, carovita e giovani: la Cgil di Lecco chiede risposte
Dal 1° gennaio nuovi coefficienti di trasformazione ridurranno gli assegni previdenziali. Cgil e Inca denunciano l’assenza di risposte su pensioni, salari e futuro dei giovani e rilanciano la mobilitazione in vista dello sciopero generale del 20 novembre.
Lettura 1 min.Lecco
Pensioni, carovita e futuro dei giovani. La Cgil di Lecco e il patronato Inca denunciano l’assenza di risposte da parte del Governo sul potere d’acquisto delle famiglie e sui trattamenti previdenziali, alla luce della revisione dei coefficienti di trasformazione che entrerà in vigore dal 1° gennaio. Secondo l’analisi dell’Osservatorio previdenza della Cgil, l’aggiornamento al ribasso comporterà una riduzione degli assegni, con effetti tanto sulle pensioni future quanto sulla capacità di garantire un reddito adeguato dopo una vita di lavoro.
Per chi andrà in pensione a 67 anni, la revisione determinerà una riduzione dell’1,68% rispetto al biennio 2025-2026 e del 3,65% rispetto al 2024. A parità di montante contributivo, pari a 283.971,65 euro, la perdita annua lorda sarà di 593,50 euro rispetto ai coefficienti del 2024. La penalizzazione complessiva nell’arco della vita pensionistica, secondo le stime sindacali, raggiungerà 8.724 euro per gli uomini e 11.098 euro per le donne.
«Ci troviamo di fronte all’ennesima occasione mancata - afferma Fabio Gerosa, segretario generale della Cgil di Lecco - Invece di valorizzare chi ha lavorato una vita intera e di costruire un sistema di garanzie e prospettive per le giovani generazioni, il Governo continua a rincorrere diversivi e propaganda”. Nel mirino anche l’assenza di interventi strutturali a sostegno delle famiglie e dell’occupazione giovanile. “Non c’è alcun disegno sulle politiche legate alla famiglia, al supporto sociale e alla stabilità del lavoro giovanile. La risposta ai bisogni reali delle persone viene costantemente rinviata o penalizzata da tagli che impoveriscono la società e privano i giovani di un futuro previdenziale dignitoso».
Sul fronte della tutela individuale interviene anche Luca Picariello, direttore del patronato Inca Cgil di Lecco: «In un quadro normativo sempre più articolato e penalizzante, il patronato continuerà a rappresentare un presidio rigoroso di tutela e informazione per lavoratori, pensionati e giovani. Il nostro impegno quotidiano è quello di verificare le singole posizioni contributive, garantire la massima trasparenza e far sì che nessuno perda i diritti che gli spettano». «La tutela individuale - sottolinea Picariello - non può tuttavia sostituire le responsabilità della politica”: “Servono scelte coraggiose, equità e certezze per restituire dignità alle pensioni attive e future».
Cgil e Inca Lecco rilanciano quindi la mobilitazione territoriale in vista dello sciopero generale proclamato per il 20 novembre 2026. Tra le richieste del sindacato figurano una riforma della previdenza, salari adeguati, il potenziamento dei servizi sociali e della sanità pubblica. L’obiettivo dichiarato è trasformare le necessità di cittadini e famiglie in risposte concrete, con politiche capaci di sostenere il reddito, il lavoro e le prospettive delle nuove generazioni.
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