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Giovedì 10 Settembre 2026
ViVa 2026, Sondrio capitale del vino: tre giorni tra degustazioni, eventi e territorio
Quaranta cantine protagoniste della seconda edizione della manifestazione diffusa dedicata alla Valtellina. Opening party con Ema Stokholma, percorsi nei vigneti, visite e banchi d’assaggio per operatori del settore
Lettura 2 min.Sondrio
Manca soltanto il sole, quello che sa accendere i terrazzamenti e trasformare in una cartolina anche il paesaggio più conosciuto. Ma oggi arriva anche quello, per il resto è tutto pronto.
Sondrio si prepara ad accogliere la seconda edizione di ViVa, Vini Valtellina 2026, la manifestazione diffusa dedicata alle produzioni vitivinicole del territorio, che per tre giorni porterà nel capoluogo cantine, produttori, appassionati, operatori e visitatori.
A inaugurare il lungo fine settimana sarà domani sera il primo ViVa Opening Party. L’appuntamento è in piazza Garibaldi, dove è stata allestita la tensostruttura a servizio della tre giorni e dove dalle 21 Ema Stokholma darà vita al suo dj set. Musica, energia e intrattenimento faranno dunque da preludio a un weekend nel quale il vino sarà il filo conduttore.
Da sabato 12 settembre, il programma promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e Fondazione Provinea entrerà nel vivo.
Già dalle 10 sarà possibile scegliere tra trekking nei vigneti terrazzati, tour in e-bike, visite guidate e itinerari alla scoperta del centro di Sondrio.
Il cuore della giornata sarà nel pomeriggio. Dalle 14,30 alle 19,30 i palazzi storici e alcuni dei luoghi più caratteristici della città si trasformeranno in tappe di un percorso di degustazione diffuso. Le cantine presenteranno le nuove annate aziendali e incontreranno il pubblico, raccontando vini, aziende e territori. Un’occasione che mette al centro il lavoro dei vignaioli e il valore di un territorio costruito nei secoli, tra versanti terrazzati, piccoli appezzamenti e una tradizione che continua a rinnovarsi anche.
La giornata di sabato si chiuderà ancora in piazza Garibaldi, dove dalle 19 andrà in scena ViVa Nebbiolo. Musica, buon cibo e calici dedicati al Nebbiolo accompagneranno una serata aperta a cittadini e visitatori.
Domenica il programma si sposterà soprattutto nelle aziende. Le cantine apriranno le proprie porte con iniziative su prenotazione: picnic e pranzi tra i vigneti, degustazioni, passeggiate nei filari, visite in cantina, percorsi d’arte, show cooking e attività outdoor. Sarà l’occasione per entrare nei luoghi dove il vino nasce e incontrare le persone che ogni giorno lavorano per custodire e rinnovare il patrimonio vitivinicolo valtellinese.
Lunedì, invece, sarà dedicato agli operatori del settore. Dalle 10,30 alle 18,30, con ingresso gratuito su accredito, professionisti e addetti ai lavori potranno partecipare ai banchi d’assaggio riservati e degustare in anteprima le nuove annate.
Per tutta la durata della manifestazione in piazza Garibaldi, corso Italia e nelle vie immediatamente adiacenti, è vietato l’uso e l’introduzione di bottiglie, bicchieri e di qualsiasi altro contenitore in vetro, se non quelli messi a disposizione dagli organizzatori dell’evento e debitamente autorizzati.
Sono quaranta le aziende partecipanti a ViVa 2026: Agrilu, Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Azienda Agricola Andreoli, Balgera, Cà Bianche, Cantina Menegola, Caven Camuna, Contadi Gasparotti, Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, Dirupi, Dislivelli, Fratelli Bettini, Francesco Folini, Giorgio Gianatti, La Grazia, La Perla, La Spia, La Trama, Le Strie, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Marco Ferrari, Marino Lanzini, Nicola Nobili, Nino Negri, Pizzo Coca, Plozza, Radìs, Retica Vini, Riter, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Tenuta Scerscé, Triacca e Vita Nova.
Numeri e programma confermano la crescita di una manifestazione che punta a diventare un appuntamento stabile nel calendario della città. L’introduzione dell’Opening party di stasera va proprio in questa direzione: avvicinare un pubblico più ampio al mondo del vino e, allo stesso tempo, presentare una città dinamica, capace di mettere in rete cultura, enogastronomia, intrattenimento e turismo. Dietro le degustazioni c’è, infatti, un progetto di valorizzazione della città e della Valtellina attraverso il ricco patrimonio di terrazzamenti, cantine, palazzi storici e percorsi tra i vigneti.
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