Cronaca / Circondario
Lunedì 29 Giugno 2026
Ancora ore roventi, ma luglio ci porta il fresco
Dopo un fine settimana afoso, piogge e vento rinfrescano il lecchese. La svolta prevista il 30 giugno
Lettura 2 min.Giornata rovente e notte senza tregua. Anche ieri il termometro ha fatto segnare valori da record per il Lecchese.
Secondo i dati rilevati dalle stazioni locali del Centro Meteo Lombardo, le temperature massime hanno sfiorato i 37 gradi in diverse zone della provincia: 36,9 °C a Olginate, 36,7 °C a Osnago e 36,6 °C tra Garlate e Cernusco, con Lecco città a 36,3 °C. Valori leggermente più contenuti, ma comunque elevati, nelle aree più ventilate o vicine al lago, come i 35,1 °C di Bellano e i 34,7 °C di Taceno, in alta Valsassina.
A rendere questa fase particolarmente critica è la combinazione con le temperature notturne, tra le più alte mai osservate negli ultimi vent’anni. I dati della rete MeteoLecco parlano chiaro: la notte tra il 27 e il 28 giugno 2026 ha registrato una minima di 26,1 °C, secondo valore più alto della serie storica recente, superato solo dai 27,1 °C del 28 giugno 2019. Ancora più significativo il fatto che anche la notte precedente, quella del 26-27 giugno, si fosse mantenuta a 25,9 °C, collocandosi anch’essa tra le più calde del ventennio.
Si tratta delle cosiddette “notti tropicali”, quando la temperatura non scende sotto i 20 °C: una condizione che rende il riposo difficile e che mette sotto pressione soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Non a caso ARPA Lombardia, nel bollettino diffuso nei giorni scorsi, ha segnalato un indice di disagio bioclimatico (Humidex) “forte” o “molto forte” in gran parte della regione, dovuto alla combinazione tra alte temperature e umidità molto elevata.
Una situazione causata dalla presenza stabile di un anticiclone africano sul Mediterraneo, che non è però un fenomeno isolato: si inserisce in un trend climatico ben più ampio. Secondo elaborazioni basate sui dati del Copernicus Climate Change Service, nell’area di Lecco la temperatura media annua è aumentata di oltre 3 gradi rispetto al periodo 1961-1990, un incremento che rende sempre più frequenti eventi come quello in corso. Se i picchi diurni restano importanti ma non eccezionali, sono quindi le notti a raccontare meglio il cambiamento: valori un tempo rarissimi stanno diventando ricorrenti.
Il quadro, però, è destinato a cambiare nel giro di poche ore. Già oggi, pur con l’anticiclone ancora al suo apice e massime fino a 36 °C, sono attesi i primi segnali di instabilità: sole e caldo al mattino, nuvolosità in aumento nel pomeriggio e, in serata, cieli molto nuvolosi con deboli piogge e rovesci anche a carattere temporalesco. Resta in vigore l’allerta afa. iLMeteo3B Meteo
La vera svolta arriverà da martedì 30 giugno, quando la pressione cederà rapidamente, favorendo l’ingresso di aria più umida e un peggioramento nella seconda parte della giornata, con deboli piogge sparse e massime in calo verso i 32-34 °C. Il trend proseguirà nei giorni successivi: la tendenza per l’inizio di luglio indica la fine dell’ondata di calore, con un calo termico ma anche piogge e temporali, localmente intensi. Come confermato da ARPA, sarà l’avvicinamento di aria più mite da nord-ovest a portare il graduale abbassamento delle temperature e la maggiore instabilità attesi a partire da mercoledì 1 luglio, regalando finalmente un primo sollievo dopo settimane di afa.
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