Bione e viabilità i nodi del confronto fra sindaci da Confindustria e Libere professioni
I cinque candidati ospitati nell’auditorium della Casa dell’Economia
Lecco
Nel tardo pomeriggio di ieri, all’Auditorium della Casa dell’Economia, s’è svolto il confronto tra i cinque candidati sindaci della nostra città. Ad organizzarlo sono stati Confindustria Lecco e Sondrio e ALPL (Associazione Libere Professioni Lecco). Dopo i saluti di Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, e di Antonio Rocca, presidente di ALPL, si è entrati nel vivo del confronto, che ha visto protagonisti: Filippo Boscagli, del centro destra, Giovanni Colombo del Patto per il Nord, Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, Mauro Gattinoni, sindaco uscente del centro sinistra, e Francesca Losi del Partito popolare del Nord. A moderare il dibattito sono stati Rachele Grassini e Andrea Pagliuca di Politics Hub. S’è partiti da uno dei temi che sicuramente condizioneranno il prossimo voto, ovvero la sicurezza. Su posizioni opposte Mauro Gattinoni, che ha difeso il suo operato, e Filippo Boscagli che invece ha sostenuto come per cinque anni l’amministrazione Gattinoni abbia banalizzato il tema della sicurezza. Più variegate le opinioni degli altri candidati. Giovanni Colombo ha ribadito che bisogna rifarsi al metodo del sindaco newyorkese Giuliani: «Noi siamo una città accogliente, non lasciamo indietro nessuno, ma le regole vanno rispettate. Quando parecchi anni fa andavo a far le ronde notturne, tutti mi prendevano in giro, ma ora la situazione è degenerata». Ancora più drastica Francesca Losi: «Le scelte di questa amministrazione hanno reso la città meno sicura ed i lecchesi hanno paura. C’è stata una tolleranza ideologica inaudita. Ora è fondamentale rendere operativo il controllo di vicinato». Fumagalli ha evidenziato che la percezione della gente è quella di una città poco sicura, per cui ci vogliono più controlli, ma soprattutto più prevenzione e grande attenzione ai giovani. Sulla viabilità la musica non è cambiata. Gattinoni ha ribadito che occorre costruire la corsia in uscita verso Pescate sul quarto ponte, mentre gli altri candidati hanno sottolineato la mancanza di parcheggi, l’uso sbagliato del ponte vecchio e in generale un’idea sbagliata che vuole eliminare le auto, ma che in questo momento mette in difficoltà soprattutto i lecchesi. Altro tema scottante è stato quello del Centro sportivo del Bione. Per Gattinoni l’attuale progetto è il frutto di quattro anni di programmazione ed ha una sua validità. Contrario Boscagli che ha sostenuto che quel progetto va rifatto completamente. Anche Giovanni Colombo non è andato per il sottile: «Attualmente il Bione è un “cesso” e lo si può progettare in maniera costruttiva solo con un chiaro intervento dei privati». Per Mauro Fumagalli quello del Bione è un tema importante, ma non può essere risolto come vuole l’attuale amministrazione. Infine, è intervenuta Francesca Losi: «La storia che gira intorno al Bione è di lunga data. La verità è che il Comune di Lecco non è stato in grado di intercettare i bandi regionali e nazionali per cui non sono colpevolmente arrivati da noi i soldi che avrebbero potuto permetterci di avere un centro sportivo adeguato». Gianfranco Colombo
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