Calolziocorte, variante pronta a metà 2027: avanti il nuovo collegamento Lecco-Bergamo

Anas accelera sulla progettazione del terzo lotto: l’obiettivo è completare l’iter autorizzativo entro metà del prossimo anno. Intanto la variante di Vercurago attende il progetto e punta alla gara d’appalto.

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Lecco

Il primo progetto per la variante di Calolziocorte, terzo lotto di quello che dovrebbe essere il nuovo collegamento Lecco – Bergamo, dovrebbe essere pronto a metà 2027. Lo ha annunciato l’ingegnere Matteo Castiglioni, responsabile di Anas per la Lombardia, in chiusura dell’audizione di giovedì mattina davanti alla commissione infrastrutture del consiglio regionale. “Per quanto riguarda la variante di Vercurago – ha spiegato Castiglioni - la segue Simico e la progettazione è in corso. Stiamo invece seguendo la variante di Calolziocorte presso la nostra direzione tecnica centrale. Anche qui la progettazione è in corso e contiamo di completare l’iter autorizzativo entro la metà dell’anno prossimo”. Questo annuncio arricchisce di un ulteriore elemento un quadro, quello relativo alla Lecco – Bergamo, già di per sé complesso visto che, nonostante si discute di quest’opera da decenni, l’unico lotto ad aver visto finora la luce è il primo, ovvero la variante di Rivabella.

A inizio giugno società Infrastrutture Milano – Cortina ha assegnato l’incarico di sviluppare il progetto di fattibilità tecnico – economica per il secondo lotto, ovvero la variante di Vercurago, ad un gruppo di quattro imprese: Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio srl, Archeosistemi società coop.va, E.T.S. S.p.A. Engineering and Technical Services, Rina Consulting Spa. Secondo le regole di quell’appalto, che nel complesso vale 9.5 milioni di euro, i vincitori hanno a disposizione cinque mesi per redigere il progetto e pertanto difficilmente ci saranno novità prima di fine anno. Lo stesso progetto, una volta pronto, dovrà poi passare in conferenza dei servizi ed essere portato all’attenzione sia del Ministero dell’Ambiente per la procedura di valutazione di impatto ambientale sia del consiglio superiore dei lavori pubblici per due volte. Solo al termine di questo lungo iter potrà essere bandito l’appalto integrato per un’opera che, secondo le ultime previsioni risalenti al 2022, dovrebbe costare circa 253 milioni di euro, totalmente finanziati dopo l’ultimo stanziamento del Ministero delle infrastrutture di giugno.

La variante di Vercurago sarà lunga in tutto 2,7 chilometri, di cui 2,4 in galleria, e collegherà le frazioni Chiuso di Lecco e Lavello di Calolziocorte. Da tempo, però, si discute dell’importanza di portare avanti oltre alla variante di Vercurago anche quella di Calolziocorte, necessaria per portare il traffico fuori dal centro abitato verso il ponte Cesare Cantù. In una riunione della commissione infrastrutture del consiglio regionale svoltasi nel marzo 2025 lo stesso sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi aveva ribadito la necessità di disporre presto di “un progetto definitivo e un finanziamento” per l’ulteriore lotto altrimenti c’è il rischio che Calolziocorte “avrà ancora gravi problemi” di traffico dopo la fine dei lavori per la variante di Vercurago, al momento prevista nel 2033 dopo un cantiere di oltre cinque anni. La progettazione per la variante di Calolziocorte era stata inserita nel contratto di programma tra Mit e Anas nel marzo 2024 ed ora, secondo quanto annunciato da Castiglioni, è ormai arrivata alla fine. Non è dato sapere al momento quanto potrà costare quest’opera, che comunque non godrà delle semplificazioni burocratiche di cui ha beneficiato l’iter della variante di Vercurago grazie alle Olimpiadi invernali.

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