Cronaca / Circondario
Venerdì 15 Maggio 2026
Capotreno calolziese minacciato: «Se scoppia la guerra ti sparo con un kalashnikov»
In tribunale a Monza la testimonianza di un capotreno calolziese di Trenord sulla linea Milano-Lecco, che ha raccontato due episodi avvenuti tra il 2023 e le stazioni di Renate e Besana. L’imputato, un giovane nordafricano, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio per comportamenti che avrebbero causato ritardi e disagi ai viaggiatori
Lettura meno di un minuto.Calolziocorte
Vita da capotreno, sulla Milano-Lecco. «Con quel ragazzo ho avuto a che fare due volte, in una di queste occasioni mi disse che sperava scoppiasse la guerra, così avrebbe preso un Ak 47 e lo avrebbe usato per spararmi». La testimonianza l’ha resa un trentenne di Calolziocorte, dipendente di Trenord, impegnato quotidianamente, per lavoro, sulla linea ferroviaria che collega il capoluogo a Lecco, in particolare quella che passa da Molteno. Un lavoro spesso esposto a pericoli per la sicurezza, dovuti a insulti e aggressioni che, in questa occasione, si sono limitate al piano verbale.
La sede è il tribunale di Monza, dove è imputato il giovane Abdorrahaman Allouli, nordafricano, accusato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e «interruzione di pubblico servizio». I fatti si riferiscono a due episodi avvenuti nel corso del 2023 (nei mesi di luglio e ottobre), nelle stazioni di Renate e Besana, nel territorio di competenza del tribunale brianzolo, che avevano avuto ripercussioni anche per i viaggiatori della provincia di Lecco.
«Ricordo la prima volta, quando lo vedevo barcollare vistosamente, e poi si era rifiutato di farsi soccorrere dal 118, e per questo il treno aveva accumulato un ritardo tale dal dover sopprimere la corsa». Nell’episodio successivo, lo stesso nordafricano «era in compagnia di altri amici, nessuno dei quali provvisto di biglietto, e nessuno in grado di pagare la corsa a bordo, a prezzo maggiorato». In quell’occasione, l’imputato avrebbe dato in escandescenze: «Mi disse che avrebbe fatto sesso con mia madre, e che se fosse scoppiata la guerra, mi avrebbe sparato con un kalashnikov».
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