«False fatturazioni per il suo programma tv»: indagata Michela Vittoria Brambilla

L’inchiesta della procura di Milano riguarda presunti reati di false fatturazioni in relazione alla realizzazione del suo programma televisivo “Dalla parte degli animali”, e un meccanismo di sponsorizzazione finito sotto il mirino degli inquirenti.

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Calolziocorte

Dall’impegno animalista alle accuse della Procura di Milano. Tra gli indagati in un’inchiesta aperta per i presunti reati di false fatturazioni in relazione alla realizzazione del suo programma TV “Dalla parte degli animali”, e a un meccanismo di sponsorizzazione finito sotto il mirino degli inquirenti del capoluogo, figura anche Michela Vittoria Brambilla, 58 anni, deputata di Noi Moderati nata a Lecco e cresciuta a Calolziocorte.

Nell’inchiesta a carico della parlamentare calolziese si contestano fatture false, tra il 2020 e il 2026, per circa 1,5 milioni di euro e un meccanismo di sponsorizzazione dell’Enci, l’Ente nazionale cinofilia italiana, al programma televisivo che conduce. Sistema con cui, stando alle indagini dei pm Antonio Pansa e Giancarla Serafini con l’aggiunto Paolo Ielo e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, la parlamentare avrebbe incassato gran parte di quei soldi, circa il 90%, mentre solo il resto sarebbe andato alla produzione del programma. Indagato anche il presidente dell’Enci. Il caso era stato sollevato da “Report”. Perquisizioni in corso in varie città d’Italia.

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