Cronaca / Circondario
Venerdì 12 Giugno 2026
Malgrate: la scuola dell’Infanzia a un bivio. «Servono nuovi soci»
Serata di confronto sul futuro del polo scolastico del paese. «Non mancano iscritti o soldi, ma volontari»
Lettura 1 min.Malgrate
Due tesi contrapposte, ma «un unico obiettivo: mandare assolutamente avanti l’asilo; la continuità del servizio non è in discussione»: sul come, però, il presidente uscente Stefano Spreafico - il cui mandato è scaduto da due anni - e il sindaco Michele Peccati la vedono, appunto, in modo differente e questa «diversità di vedute» è stata messa sul piatto, l’altra sera nell’assemblea pubblica convocata nella scuola stessa di via Polvara, con buona partecipazione, ma pochi genitori. La tesi del Comune («che - come ha sottolineato Spreafico - è per così dire il socio di maggioranza, da cui provengono larga parte dei fondi») è stata esposta da Peccati: «La scuola è una donazione, vincolata a un’associazione che svolga la finalità di asilo. Finché ci sono io - ha dichiarato - si farà questo perché moralmente mi sento vincolato a rispettare la volontà di chi ha donato i propri averi per la collettività». La realtà tuttavia è che l’associazione sta a zero. «Se servono venti persone per rimpinguare - ha ribadito Peccati - le troveremo, ma la nostra speranza è che si rianimi dal basso, cioè con l’impegno delle famiglie e del volontariato, come sta virtuosamente già accadendo per la Protezione civile e i rioni, per esempio il Porto». Perplessità sono state manifestate dalla vivace platea: «I volontari sono più o meno sempre quelli - è stato obiettato - e già si dividono tra i più diversi ambiti». Quanto a Spreafico (pur tentando di smussare) non ha nascosto che «presiedere un asilo non è privo di complessità»; tant’è, comunque: l’associazione - oggi pressoché senza iscritti - va rimpolpata, poi si dovrà eleggere il Consiglio di amministrazione (composto da almeno due rappresentanti dei genitori; gli altri, di Parrocchia e Comune) e quest’ultimo il presidente. Parte della platea ha convenuto con Spreafico su possibili alternative: «Trasformare l’associazione in Fondazione - ha spiegato la propria tesi Spreafico - così che il Consiglio di amministrazione verrà nominato sine die, senza più preoccuparsi; allargare, inoltre, lo scopo sociale includendo servizi anche per gli anziani, tenendo conto così dell’andamento demografico; iscriversi al registro del Terzo settore e partecipare così all’assegnazione di fondi pubblici mediante bandi». Per il sindaco «c’è un ostacolo morale, ma anche oggettivo: la donazione ha imposto il vincolo che, qualora l’associazione si sciogliesse o cambiasse la finalità, l’immobile che oggi ospita la scuola passo metà alla parrocchia e metà al Comune. Inoltre - ha rimarcato - se il problema è il calo demografico, non sarà certo la Fondazione a moltiplicare le nascite; la struttura, per di più, è inadatta a fornire servizi ad anziani». La serata si è conclusa rinviando tutto a settembre, con «appello alla partecipazione della comunità alla gestione della scuola dell’infanzia» rivolto a tutti e, da parte di Spreafico, alcuni numeri: «Oggi abbiamo 15 bimbi iscritti al Centro prima infanzia, 15 alla sezione Primavera, 39 alla scuola dell’infanzia. L’anno prossimo avremo 7 iscrizioni al Centro prima infanzia, 15 alla Primavera e 48 alla scuola dell’infanzia, quindi in leggera crescita; sono 7 gli insegnanti a tempo indeterminato».
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