Cronaca / Circondario
Martedì 18 Agosto 2026
Valmadrera, ragazzina spinta in mezzo alla strada: motociclista la urta. Per il giudice il centauro ha il 70% della colpa
L’incidente era avvenuto vicino a una scuola media: il conducente dello scooter aveva riportato fratture multiple e chiesto circa 150mila euro di risarcimento. Il Tribunale ha riconosciuto un concorso di responsabilità perchè il conducente«stava sopraggiungendo ad una velocità non consona al luogo»
Lettura 1 min.Valmadrera
Il motociclista che percorreva via Bovara, strada a lui conosciuta, stretta e senza marciapiede, avrebbe dovuto rallentare e tenersi lontano dal margine. Così, con ogni probabilità avrebbe evitato di urtare con il braccio una ragazzina delle scuole medie, finita accidentalmente sulla carreggiata a seguito della spintarella data dal cugino durante un bisticcio tra studenti. È con questa motivazione che il giudice civile del Tribunale di Lecco Mirco Lombardi ha riconosciuto un concorso di colpa nell’incidente verificatosi il 30 settembre 2021, a Valmadrera, poco prima delle due del pomeriggio, a seguito del quale si era procurate fratture multiple a scapola, clavicola, costole, piede destro oltre che lesioni epatiche.
L’uomo, residente a Valmadrera, a seguito dell’urto con la giovane avvenuto in modo accidentale, era andato a sbattere con il suo motociclo Honda Sh contro il muro a margine della carreggiata, riportando appunto gravi conseguenze.
Il sinistro si era verificato all’altezza del civico 19, in prossimità di una scuola media e in orario compatibile con l’uscita degli alunni, lungo una strada a doppio senso di marcia, priva di marciapiede rialzato e priva anche di segnaletica orizzontale di mezzeria, sottoposta a limite di velocità ordinario di 50 all’ora. Un gruppo di studenti minorenni, in quel frangente, procedeva a piedi nella direzione opposta (verso frazione Parè), sul lato destro della carreggiata rispetto al loro senso di marcia. Lo scooter aveva urtato un’adolescente che era caduta a terra, riportando escoriazioni agli arti inferiori ed un ematoma al labbro. Quest’ultima, durante un litigio con il cugino aveva subito una spinta che l’aveva fatta finire verso il centro di via Bovara.
Il motociclista ha chiesto il riconoscimento dei danni, nell’ordine di circa 150mila euro, ma il giudice, nel provvedimento datato 2026 che ha rinviato a ulteriore causa civile per la quantificazione dell’entità del danno stesso, ha riconosciuto un concorso di colpa, con prevalenza di responsabilità in capo al motociclista: 70 per cento a lui, contro il 30 agli scolari.
Il conducente, riporta il giudice, «stava sopraggiungendo ad una velocità non consona al luogo, ed ancor più non consona alla specifica situazione, peraltro avvertita, ossia la presenza di un gruppo di ragazzini che stava camminando in modo scomposto e stava urtandosi con le cartelle da disegno: ciò doveva imporre al guidatore di transitare con la massima prudenza, prevedendo la possibilità – che si è poi concretizzata – che i ragazzi potessero non mantenersi strettamente al margine della via».
L’uomo – viene ribadito – al contrario dei minori, «doveva necessariamente prevedere che, sul tratto di strada a lui ben noto, stretta e senza marciapiede, in vicinanza di una scuola, avvistando un gruppo di ragazzini che stava bisticciando, verosimilmente si sarebbe trovato qualcuno di loro al centro della via e, perciò, avrebbe dovuto rallentare la velocità e tenersi il più possibile sul margine più distante, pronto ad arrestarsi in caso di necessità: nulla di tutto questo ha fatto».
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