Abbadia, il cardinale Cantoni celebra Sant’Antonio: benedetti gli animali

Il vescovo di Como ha officiato la messa, ricordando la figura del Santo. Benedetti gli animali, tra cui anche tre alpaca che hanno attirato l’attenzione.

Abbadia

«Ciascuno di noi ha bisogno di sperimentare tanta pace, la invochiamo per tutte le guerre che ci sono nel mondo anche per quelle meno note, ma per augurare la pace agli altri dobbiamo averla noi per primi, in famiglia, con i colleghi di lavoro e con tutti».

Domenica mattina il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha celebrato la messa a Crebbio in occasione della festa patronale di Sant’Antonio, accanto a lui il parroco don Aldo Milani e il parroco di Mandello monsignor Giuliano Zanotta.

Il cardinale ha tratteggiato la figura di Sant’Antonio abate, protettore degli animali e fondatore del monachesimo cristiano.

Figlio di agiati agricoltori cristiani, rimasto orfano prima dei vent’anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sentì ben presto di dover seguire l’esortazione evangelica: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri». Così, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella a una comunità femminile, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità.

«Dobbiamo prendere esempio da lui», ha rimarcato il cardinale Cantoni.

Numerosi i presenti, dal prefetto Paolo Ponta, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, e i sindaci di Abbadia e Mandello, rispettivamente Roberto Azzoni e Riccardo Fasoli, oltre a parecchi fedeli che hanno partecipato alla celebrazione.

Nel corso della messa un piccolo chierichetto ha avuto un malore e, scivolando, si è tagliato un labbro, destando parecchia preoccupazione, ma fortunatamente non sarebbe nulla di grave.

La festa di Sant’Antonio ha preso il via nei giorni scorsi e sabato si è tenuta la celebrazione nella chiesa di San Lorenzo con il prevosto di Lecco monsignor Bortolo Uberti.

Molto seguita nel pomeriggio la benedizione degli animali sul sagrato della chiesa. Tanti cani, qualche gatto chiuso nel trasportino, ma anche asinelli e tre alpaca che hanno subito attirato l’attenzione dei presenti.

Una festa molto sentita tra sacro e profano, con la buona cucina che ha tenuto banco all’oratorio e i concerti di campane.

L’iniziativa è stata portata avanti dalla parrocchia di Crebbio con il patrocinio dei Comuni di Abbadia e Mandello e la collaborazione di tanti volontari, fondamentali per il buon esito della manifestazione, e che senza di loro ben poco si potrebbe fare. Il ricavato della festa di Sant’Antonio è stato devoluto ad iniziative parrocchiali, mentre negli scorsi anni la manifestazione era a sostegno della scuola materna della frazione, poi chiusa per mancanza di iscritti.

Regina assoluta della manifestazione la polenta oncia, preparata con una particolare ricetta del posto con abbondanza di formaggio locale e burro, tipico piatto locale.

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