Perledo, il sondaggio sul gradimento della Giunta spacca il Comune: sindaco contrario
Il vicesindaco Mauro Gumina chiede ai cittadini di dare un voto da 1 a 5 ai consiglieri: Fabio Festorazzi prende le distanze e Marinella Sala annuncia una segnalazione al Garante della privacy.
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Il vicesindaco Mauro Gumina pubblica sulla sua pagina Facebook un sondaggio online chiedendo ai cittadini di esprimere un gradimento sul lavoro dell’Amministrazione comunale, maggioranza e minoranza, il cui mandato volge al termine. Scoppia il caso: il sindaco Fabio Festorazzi si chiama fuori e non condivide la decisione, mentre Marinella Sala della minoranza “Perledo viva” ha deciso di rivolgersi al garante della privacy.
Nel modulo viene infatti indicato di dare un voto da 1 a 5 a ciascun membro del consiglio comunale. «Ho fatto questo sondaggio di mia iniziativa per valutare l’operato dell’attuale Amministrazione comunale e dei suoi rappresentanti nel corso di questo mandato. Oltre che individuare i temi e le priorità strategiche che la popolazione ritiene fondamentali da inserire nel programma della prossima amministrazione - rimarca Gumina -. Il sondaggio è completamente anonimo. Le risposte e i dati raccolti verranno analizzati esclusivamente in forma aggregata per comprendere le reali aspettative del paese. Viene richiesto il login di Google per la compilazione del sondaggio unicamente per evitare che i dati vengano manipolati da compilazioni multiple da parte dello stesso soggetto».
Il sondaggio potrà essere compilato entro e non oltre il 10 ottobre. Il sindaco Fabio Festorazzi non condivide e rimarca: «Si tratta di un iniziativa di cui non ero assolutamente al corrente. Personalmente la ritengo inopportuna. Non mi sembra proprio corretto chiedere ai cittadini di esprimere un giudizio sui singoli consiglieri». Ed anche Marinella Sala della minoranza non condivide: «Perledo merita rispetto per la privacy e una politica che unisca. Ho predisposto una segnalazione al garante della privacy per tutelare chi ha partecipato o intende partecipare al sondaggio. Ritengo questa iniziativa divisiva, perché rischia di trasformare l’ascolto della comunità in una misurazione del gradimento personale, spostando l’attenzione dai problemi di Perledo alla competizione tra nomi e aspirazioni individuali».
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