Cronaca / Lecco città
Mercoledì 29 Aprile 2026
Aggressione al benzinaio, la sentenza a settembre
A settembre la discussione e sentenza per Mohamed Ennajoui, imputato di tentato omicidio per l’aggressione a un benzinaio a Maggianico. Un complice è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per lesioni aggravate.
Lecco
Discussione e sentenza previste a settembre per Mohamed Ennajoui, ventottenne imputato di tentato omicidio a seguito di un’aggressione avvenuta a novembre 2024 ai danni di un benzinaio pakistano 24enne a Maggianico. L’imputato, che all’udienza di oggi ha dato la sua versione del fatto, ha scelto il rito abbreviato di fronte al gup, mentre lo scorso febbraio, il 20enne Mohamed Barhami, coinvolto nella stessa vicenda, è stato condannato dal tribunale collegiale a 3 anni e 4 mesi, a seguito di riqualificazione del reato da tentato omicidio a lesioni aggravate. Nei confronti di Barhami, nato a Lecco, la pubblica accusa aveva chiesto 6 anni. La sentenza aveva previsto l’obbligo in capo all’imputato del pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 10mila euro. Barhami era accusato di aver colpito più volte a una coscia la vittima (quattro fendenti di cui due andati a segno, lesionando l’arteria femorale) mentre questa provvedeva alla chiusura di mezzogiorno della stazione di servizio (un benzinaio con autolavaggio), utilizzando un coltello a serramanico con una lama di pochi centimetri, dopo aver iniziato l’aggressione a mani nude.
Il giovane pakistano, che si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Riccardo Plenzik, aveva raccontato in aula i fatti. «L’imputato lo avevo visto alla stazione di servizio, era venuto per provare a lavorare, ha fatto 3 giorni al lavaggio auto». Poi i due sarebbero comparsi nuovamente, ma con altre intenzioni. «Mi ha insultato e in due mi hanno picchiato». Le coltellate lo avevano raggiunto alla coscia.
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