Aido ed Enova regalano le mele di San Nicolò

Anche quest’anno tradizione rispettata nelle scuole lecchesi grazie al progetto con Confcommercio

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Lecco

Oltre 400 mele per le scuole medie dell’istituto comprensivo “Lecco 1”. Venerdì, 5 dicembre, torna l’iniziativa siglata dal gruppo Enova, con Aido e Confcommercio, in occasione del patrono San Nicolò. Gli alunni della media Antonietta Nava di via Pozzoli, della media Tommaso Grossi di via Ghislanzoni e della media Ponchielli di via Puccini a Maggianico, riceveranno i “pomm” confezionati uno ad uno nel loro sacchettino trasparente preparato dagli instancabili volontari dell’Aido Lecco guidato da Giuseppe Larosa.

Un lavoro impegnativo che è stato possibile grazie al presidente e ai suoi collaboratori: Giulia Sosio, Daniela Bomarsi, Laura Spada, Lara Maffeis e Maria Larosa. Idea che nasce per portare la cultura del dono all’interno delle scuole, creando così un parallelo tra l’attività di informazione dell’Aido, del donare, e San Nicolò che donò le mele in aiuto. «Donare è un gesto importante che può aiutare le persone, come San Nicolò l’Aido racchiude il gesto del dono - spiega il presidente Larosa -, andare nelle scuole vuole dire portare la testimonianza della tradizione lecchese e l’impegno dell’Aido». Era l’anno 1000 quando i pescatori del piccolo borgo di Lecco decisero di affidarsi a San Nicola, scegliendolo come patrono. In breve la tradizione delle tre monete d’oro divenne tutta lecchese. E se qualcuno racconta che San Nicola aiutò tre ragazze a farsi la dote grazie a tre monete d’oro, a Lecco si preferisce la versione che narra di tre bambini che non avevano nulla da mangiare e San Nicola decise di regalar loro una mela ciascuno. Mele rosse e farinose, quei “pomm” della tradizione locale, che nella notte si trasformarono in monete d’oro. Una tradizione importante simbolo di quella che si può definire “lecchesità” e che l’Aido con il nostro quotidiano e Confcommercio porta avanti, trasmettendola alle nuove generazioni, che non sempre conoscono le tradizioni locali. Una tradizione che si tramanda da generazione in generazione. Il 6 dicembre tanti bambini al loro risveglio troveranno una grossa mela decorata con tanto di berrettino rosso e barba bianca, che assomiglia a Babbo Natale, ma che in realtà è il Santo patrono di Lecco, quel San Nicolò a cui è dedicata la basilica in centro città. In questi giorni mamme e nonne sono alle prese con cartoncini, ovatta e pennarelli per creare dei piccoli capolavori, e solitamente si uniscono anche tre monete di cioccolato per ricordare quelle in cui si trasformarono le mele.

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